Leggendo il tuo sangue, ti dirò come ti pettini!

Che i segreti alla base dell’evoluzione umana siano nascosti nel codice genetico è un concetto che la scienza ha accettato e condiviso ampliamente. Che l’analisi di questo codice renda anche possibile l’identificazione delle più comuni caratteristiche di una persona, mi ha lasciato però incredibilmente sorpreso.

Scoprire che oggi – dopo soli tredici anni dalla prima mappatura completa del DNA di un individuo – da una singola goccia di sangue sia possibile stabilire l’altezza, il colore di capelli, occhi e pelle di un essere umano con minime possibilità di errore è una notizia che mi lascia incantato perché penso a quanto velocemente si siano evolute le tecniche di estrazione ed analisi del DNA e quali orizzonti si stiano aprendo per la ricerca genomica e la sperimentazione.

Solo 13 anni fa sequenziare un genoma umano costava circa 100 milioni di dollari mentre oggi con poco più di 1000 dollari si ha a disposizione su una comoda chiavetta USB tutto il proprio patrimonio genetico pronto per darci (quasi) ogni risposta su chi siamo, cosa diventeremo e come potremo prevenire eventuali problemi di salute.

Con l’espandersi dei database privati e pubblici che rapidamente si stanno popolando di dati provenienti da tutto il mondo, stanno progressivamente aumentando anche  i progetti dedicati all’analisi delle informazioni contenute nel nostro DNA. Il tutto finalizzato ad isolare sequenze di codice e capirne il significato all’interno del complesso disegno che costituisce il genoma umano; elemento questo che porterà in un futuro molto prossimo a poter sia prevenire molte gravi malattie sia eventualmente curare quelle in corso nelle loro fasi iniziali.

E’ proprio l’analisi di questa enorme mole di dati e della razionalizzazione degli stessi una delle sfide alle quali le aziende informatiche si stanno attualmente dedicando. La mole di informazioni a disposizione è davvero impressionante e trovare nuove tecnologie e metodi analitici in grado di determinare ed estrarre informazioni utilizzabili, diventa una necessità imprescindibile.

Guardando alla situazione attuale, oggi grazie ai database a disposizione di Human Longevity – startup creata a San Diego da Craig Venter, l’uomo che per primo ha sequenziato il DNA – risulta  possibile estrapolare alcune caratteristiche di una persona e, come dimostrato dall’italiano Riccardo Sabatini alla conferenza TED 2016, ricostruire digitalmente una versione, seppur abbozzata, di un viso.

Proprio verso questi studi al limite della fantascienza si stanno orientando importanti società con ingenti investimenti; sarà la genomica la vera rivoluzione dei prossimi 5 anni e si parla di un mercato a crescita esponenziale.

Due esempi su tutti: sono il progetto Calico lanciato da Google nel 2013 con l’obiettivo di sfidare l’invecchiamento e le malattie ad esso associate che – secondo indiscrezioni di Modern Healthcare – avrebbe già raccolto 1,2 miliardi di dollari di capitale ed Illumina, azienda che produce le macchine dedicate a sequenziare il DNA, che risulta capitalizza al Nasdaq per più di 20 miliardi di dollari.

L’obiettivo che la scienza ed il mercato ad oggi si prefiggono è arrivare a dare vita a farmaci e cure personalizzate per arrivare a prevenire e curare le grandi malattie del nostro secolo. La genomica sicuramente “is the next big thing”, ovvero la prossima grande e vera rivoluzione tecnologica e l’Italia si può onorevolmente considerare un paese molto attivo in questo campo.

Mauro Monti Written by: