La tecnologia che ti segue

Alzi la mano chi di noi, sentendo pronunciare la parola “tecnologia”, non ha pensato a un lungo ed estenuante “inseguimento”. Stare al passo con la tecnologia, non mollarla mai, sono i mantra della società dell’informazione. Ma se invece vi dicessi che può accadere il contrario? Che possiamo essere noi a farci seguire dalla tecnologia? Mia moglie ed io siamo due ingegneri nel campo “embedded”, un ambito molto specifico che ci ha portati a vivere in trasferta per cinque lunghi anni. É così che ci siamo innamorati e poi sposati. Durante l’intero periodo abbiamo inseguito la tecnologia sulla quale lavoriamo e per tre anni abbiamo vissuto a Milano impegnati su un importante progetto di telecomunicazioni su reti cellulari. La forza della tecnologia è anche questa, trascinare le persone e coinvolgere le menti a prescindere dalle differenze culturali e dalle caratteristiche individuali. Inseguendo la tecnologia abbiamo viaggiato tantissimo e conosciuto persone e colleghi meravigliosi. Abbiamo forse vissuto sempre in corsa, ma la tecnologia ci ha dato anche l’occasione di visitare posti bellissimi: mia moglie ha abitato per un periodo in Germania, a Düsseldorf; mentre io ho avuto la possibilità di lavorare in Vietnam, a Hanoi.

Poi, nel Dicembre del 2012, i nostri curricula vitae sono stati selezionati per un progetto a Stafford e una nuova sfida si è così presentata. Ci siamo appassionati subito al suo sviluppo e ci siamo presto anche resi conto che lavorare in un contesto completamente diverso da quello cui eravamo abituati ha accresciuto il valore della nostra esperienza.

Col passare del tempo, però, una necessità si faceva in noi sempre più forte: quella di tornare nella nostra terra, la Calabria, sulla quale abbiamo deciso di scommettere per il nostro futuro.

Abbandonare un progetto, lo sappiamo tutti, non è una decisione semplice. Spesso ci siamo trovati in situazioni molto delicate col timore di perdere quanto di bello avevamo costruito all’estero. Quella tecnologia, dopotutto, l’avevamo fatta evolvere anche noi.

Abbiamo allora spinto l’idea di una proposta di remotizzazione delle attività che prevedeva la nascita di un piccolo laboratorio a Cosenza con il nostro hardware e con la nostra voglia di rendere l’azienda sempre più grande. Il cliente, dapprima perplesso, si è mostrato poi soddisfatto di questa novità operativa.

Viviamo oggi in un mondo dove ci viene costantemente raccomandato di seguire la tecnologia, di non mollarla mai.

E se vi dicessimo che può accadere il contrario? Che possiamo essere noi a farci seguire dalla tecnologia?  Mia moglie ed io ne siamo testimoni. Abbiamo lavorato per anni come colleghi in trasferta all’estero e ci siamo sposati viaggiando. Mossi da un forte desiderio di tornare in Italia e appassionati dal nostro lavoro, siamo riusciti a portare la tecnologia nel paese dove vogliamo vivere.
La tecnologia ”embedded” su cui lavoriamo sta conoscendo solo negli ultimi anni il meritato sviluppo in Italia e la nostra azienda ci crede e ci investe assieme a noi. Il piccolo laboratorio di Cosenza, il suo hardware, i meeting via Skype non sono che un inizio; non smetteremo mai di credere nella buona tecnologia.

Giorgio Tesoniero Written by: