Lo sviluppo tecnologico, per quale futuro?

Fino alla prima rivoluzione industriale, lo sviluppo tecnologico dell’umanità è stato relativamente lento. Dal punto di vista degli strumenti utilizzati e delle comodità quotidiane, la vita nel ‘700 non era poi tanto diversa da quella di un cittadino dell’impero romano. Dalla macchina a vapore in poi, però, non ci siamo più fermati, siamo entrati in un crescendo di scoperte e invenzioni che a loro volta hanno stimolato e sostenuto lo sviluppo di altre, con un ritmo sempre più frenetico. Questa frenesia ha portato alcuni persino a dubitare che tutto ciò potesse essere opera umana ed  ipotizzare apporti e interventi alieni. Stiamo oggi vivendo un momento nel quale tutte le invenzioni e i campi della ricerca sembrano sul punto di convergere in qualcosa di più grande, come se i pezzi del puzzle stessero finalmente per trovare una collocazione e come se dietro l’angolo dovesse esserci una svolta epocale.

Abbiamo progettato software in grado di riconoscere persone e oggetti, software capaci di comprendere quello che diciamo e agire di conseguenza. Abbiamo creato sensori in grado di riconoscere le più svariate grandezze fisiche e tradurle in dati; sviluppato strumenti capaci di dare un senso a quest’oceano di dati, riconoscere tendenze e permettere previsioni sempre più affidabili. Come ciliegina sulla torta, abbiamo costruito una rete di comunicazioni multimediale che permette di collegare tutto questo in una rete globale, istantaneamente disponibile e sempre accessibile. Parrebbe quasi che la tecnologia e la scienza siano pronte per la costruzione di un essere digitale senziente.

Eppure ieri sera, tornando da Dublino dove mi sono recato per assistere a un meraviglioso concerto degli U2, riflettevo su come le nostre città illuminate, viste da qualche chilometro di altezza, non sembrino per nulla diverse da quelle che vedevo dall’aereo quando ho iniziato a lavorare.

Lo sviluppo della nostra tecnologia si vede solo quando siamo immersi in essa, nella misura in cui accompagna e facilita le nostre azioni.

Viviamo in un’epoca travolgente, costellata d’innovazioni, stravolgimenti, ma anche di paradossi e contraddizioni. La nostra prossima esaltante sfida sarà operare in tutti i campi affinché questo insieme si sviluppi in modo coerente e rispettoso di un’etica compatibile con noi stessi e col mondo in cui viviamo.

Fabrizio Zizza Written by: