Crazy4art: sfide ed emozioni dalla business analysis

Quest’anno i miei colleghi mi hanno vista progressivamente più impegnata e sempre più entusiasta. Ma, come spesso succede in una grande azienda, non tutti sanno esattamente cosa ha recentemente occupato il mio tempo e le mie energie.

Raggiunto un importante traguardo, ho sentito il desiderio di condividere con loro e con tutti i lettori del blog le emozioni di questa sfida ambiziosa che voglio raccontarvi.

Un anno e mezzo fa mi fu chiesto di aderire a un progetto per ricevere una certificazione internazionale nell’ambito della Business Analysis. Il tempo era poco perché la mia azienda doveva rispondere a una gara che richiedeva la presenza di persone certificate.

L’idea di partecipare a questa nuova avventura mi ha così entusiasmato che non ho pensato ai fattori “frenanti” quali l’estate in arrivo e il desiderio di una meritata vacanza o ai già numerosi impegni di progetto.

Anche l’esame finale si prospettava complesso a giudicare dai prerequisiti: 7.500 ore di attività nella business analysis attestate da due manager aziendali. Così complesso che infatti non sono passata al primo tentativo, seppure per pochissimi punti. Senza scoraggiarmi ci ho però riprovato e alla sessione successiva ho ottenuto un ottimo risultato.

Era fatta, potevo essere utile per quella gara e per altre possibili attività che non sono tardate ad arrivare.

Infatti nel 2015, quando è stata creata a Roma la filiale italiana dell’IIBA, mi sono candidata come volontaria attiva per la preparazione degli eventi e per la diffusione di questa nuova cultura che in Italia conta solo 100 persone certificate.

A maggio di quest’anno, mi è stato proposto il ruolo di tutor per seguire le attività di una start up – Crazy4art – che richiedeva supervisione nella redazione del Business Model Canvass, del Business Plan, del materiale marketing per partecipare al concorso “Innovation Challenge” promosso da due importanti partner italiani. Ho accettato perché amo le sfide e sono subito stata contagiata dalla freschezza e dall’entusiasmo delle loro idee.

Lavorando spesso anche di notte con i ragazzi di Crazy4art, abbiamo rapidamente abbozzato la struttura del lavoro, spinto sui concetti accattivanti e infine ingaggiato un grafico per presentare le idee elaborate in modo innovativo.

Siamo giunti al 14 settembre, data dell’evento finale, con una squadra di persone unite da un forte legame di lavoro e amicizia; eravamo molto emozionati. Arrivato il turno di Crazy4art, con un inatteso colpo di mano, noi tutor siamo stati chiamati a introdurre il progetto. Senza un discorso preparato, ho dovuto improvvisare: ho raccontato i punti più rilevanti di Crazy4art nelle linee generali cercando di non rubare la scena agli altri componenti del team.

La mia introduzione sembra aver commosso la platea, sarà stato il momento in cui ho augurato in bocca al lupo “ai miei ragazzi”. Senza dubbio la presentazione chiara e incisiva del progetto da parte dei componenti del gruppo ha lasciato stupiti gli astanti. Uno spagnolo che parla delle “eccellenze italiane” con più competenza di un italiano senza dubbio fa colpo. La giuria dirà poi che quelle parole hanno contribuito a dichiarare Crazy4art vincitore.

Sono al settimo cielo. Festeggiamo raggianti, facciamo tante foto. È un’emozione inattesa: a volte dalle piccole cose nascono le soddisfazioni più grandi. Mentre scrivo e le condivido il piacere è forse ancora più intenso.

Sono convinta che NTT DATA è anche questo, un contenitore di tante opportunità per chi ha voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo.