Il linguaggio dei segni e le mani del robot

Il concetto di stampa 3D è entrato nel nostro vocabolario comune e la prima immagine che viene in mente è quella di qualche gadget stravagante o oggetto di uso quotidiano riproducibile comodamente nel nostro salotto. E’ invece più difficile collegare il mondo “fisico” della stampa 3D con quello “filosofico” della formazione e dell’educazione ed ancora più complesso riferire tutto questo alla sfera del sociale.

Ho conosciuto recentemente il progetto di laurea di Elena Dall’Antonia – studentessa ventiquattrenne del corso di Comunicazione multimediale dell’Università degli Studi di Udine – che ha scritto MANIpolare per Comunicare, ideando e realizzando un kit ludico-educativo a basso costo con stampa 3D e chip Arduino, pensato come sussidio all’apprendimento dell’alfabeto LIS, la lingua dei segni.

Attraverso una mano robotica comandata da chip Arduino per riprodurre l’alfabeto LIS e a 26 manine stampate in 3D, ognuna corrispondente ad una delle lettere del suddetto alfabeto, Elena ha dato forma ad un dispositivo che permette d’imparare in maniera interattiva e ludica il linguaggio dei segni.

Inizialmente nato per agevolare l’avvicinamento al LIS dei bambini sordi in età infantile, il kit può essere ovviamente personalizzato in modo da renderlo adatto anche a un’utenza più adulta. L’elemento distintivo del progetto risiede proprio nella possibilità data a chiunque d’imparare facilmente nuove nozioni attraverso il gioco.

MANIpolare si basa su un software open-source che permette alla mano robotica di effettuare i movimenti necessari a comporre le varie lettere dell’alfabeto nel linguaggio dei segni. È poi possibile mettere in comunicazione la mano robotica e le stampe 3D e implementare così giochi e attività che guidino e verifichino la formazione degli utenti.

La possibilità di toccare le mani stampate che rappresentano le varie lettere e quella di vedere i movimenti della mano robotica costituiscono un’esperienza davvero unica che semplifica e velocizza l’apprendimento del linguaggio LIS in un modo unico e  innovativo.

La velocità con cui oggi le idee nascono e diventano prodotti è fantastica. Si pensi che in soli due mesi una studentessa universitaria è riuscita a dar vita a un dispositivo con un importante potenziale sia commerciale che sociale e a realizzarne una versione funzionante investendo un budget davvero esiguo.

Ecco cosa ci riserva il futuro prossimo: la forza dei giovani unita a un giusto supporto formativo riuscirà in pochissimo tempo ad arricchire realmente e tangibilmente il nostro Paese.

Mauro Monti Written by: