Un team per affrontare le sfide delle nuove tecnologie

“Pronto… pronto … mi senti? Sì, sì, ora sì. Io ti sentivo anche prima ma forse la mia voce si fermava da qualche parte in rete e tu non mi sentivi. Dobbiamo capire qual è il problema. Non preoccuparti, poi capiremo cosa è successo, quello che conta adesso è che finalmente ce l’abbiamo fatta, l’obiettivo è raggiunto. Finalmente è arrivato il momento di festeggiare!”

Ancora oggi, a distanza di molti anni, ho un vivo e orgoglioso ricordo delle emozioni provate insieme a un gruppo di colleghi che realizzò una delle prime reti radiomobili GSM al mondo.

Le notti trascorse nelle centrali telefoniche, seduti sugli scatoloni, infreddoliti e stanchissimi, per risolvere i problemi furono abbondantemente ricompensate dalla soddisfazione di avere fatto qualcosa di unico e importante. La squadra era molto coesa e per molti mesi tutte le persone del team sentirono di essere ugualmente indispensabili al comune obiettivo, indipendentemente da ruoli e responsabilità di ciascuno.

Lo spirito di squadra che si era sviluppato era fortissimo. La condivisione di una pizza e una birra portate nel cuore della notte ci dava lo slancio necessario a un nuovo rilascio software.

A volte mi capita di raccontare delle prime prove sperimentali fatte in laboratorio sugli SMS. Al di là della soddisfazione di essere riusciti a trasmetterli e, cosa non da poco, riceverli, serpeggiava spesso la domanda: “ma a chi potrà mai interessare un messaggio di testo quando è per parlare in modo immediato che si acquista un telefonino?”. Eppure gli sms hanno rivoluzionato il mondo della comunicazione. Era questa la speranza che faceva restare tutti in laboratorio fino a tarda sera con la voglia di sperimentare insieme le nuove funzionalità e risolvere eventuali problemi imprevisti.

Quando poi le reti radiomobili furono installate in tutto il mondo, divenne necessario gestire la manutenzione remota. Molte volte gli operatori telefonici chiamavano nel cuore della notte da Brasile, Sudafrica, India, Cina, Pakistan, Bangladesh, Kenia o Argentina per chiedere supporto durante fasi di emergenza. Eravamo così traghettati in pochi secondi dal sonno a una conference call in cui persone mai sentite prima chiedevano soluzioni a problemi non ancora ben definiti. Non importava il fuso orario, ma l’analisi del problema e la soluzione immediata dello stesso. Ma nessuno del team si è mai sentito solo durante queste “customer escalation”, perché tutti noi eravamo consapevoli di potere contare sugli altri. Una telefonata o una richiesta di aiuto durante la notte, o durante le feste, hanno sempre trovato pronta risposta da parte dei colleghi.

Una delle chiavi di successo di un progetto è proprio lo spirito di squadra che anima i team.

Un team che affronta sfide importanti non è solo un insieme di persone focalizzate su un obiettivo comune, ma anche e soprattutto un gruppo le cui persone hanno fiducia l’una nell’altra. Nelle mie esperienze lavorative la fiducia tra colleghi si è sempre dimostrata un fattore differenziante per la buona riuscita dei progetti.

Le reti di telecomunicazioni si sono evolute rapidamente: la velocità di trasmissione dei dati è aumentata esponenzialmente, sono cresciuti contenuti e servizi offerti e si sono sviluppati scenari e applicazioni che qualche decennio fa erano impensabili.

Con i dispositivi radiomobili di prima generazione è diventato possibile gestire il traffico voce in mobilità. Il 2G ha poi introdotto un punto di rottura con la tecnologia precedente puntando tutto sul passaggio dall’analogico al digitale. Rapidamente affiancato dal 3G, le nuove velocità di trasmissione dati permesse da queste tecnologie hanno concretizzato la possibilità di accedere a Internet in mobilità.

Presto la diffusione capillare della fibra ottica e al 5G renderà possibile connettere dispositivi ad alte velocità e incrementare grandemente il numero di dispositivi per kilometro quadrato. Questa evoluzione delle reti accelererà lo sviluppo di un gran numero di applicazioni e servizi a cominciare dalla realtà aumentata e virtuale, la domotica e l’Internet delle cose.

Tante nuove opportunità aprono altrettante sfide per i nostri clienti, che sono entusiasta di affrontare con i miei colleghi. Perché la condivisione degli obiettivi, il “trust each other” e le ampie competenze dei team sono sicuramente la chiave del nostro successo.

Ettore Agrati Written by: