La Race for the Cure con NTT DATA

Appena è stato annunciato che il 2016 sarebbe stato un anno dedicato alle donne col lancio dell’iniziativa NTT Donna, mi è venuta l’idea di formare una squadra aziendale che partecipasse alla Race for the Cure, la mini-maratona per la lotta al tumore del seno che si tiene a Roma in maggio. Quale miglior dimostrazione di supporto concreto per l’universo femminile che partecipare a una manifestazione tutta in rosa!

Così ho iniziato a documentarmi sulla Susan G. Komen, l’associazione no profit che organizza la corsa, sulle modalità per creare una squadra aziendale e sull’impatto mediatico dell’evento con lo stesso impegno che utilizzo quando raccolgo materiale per elaborare e sviluppare al meglio un progetto da presentare al cliente.

Ho potuto constatare che i numeri erano veramente impressionanti: 60.000 partecipanti, i rappresentanti delle principali Istituzioni, 120 minuti sulle principali emittenti televisive, 50 articoli sui più importanti quotidiani nazionali, 180 minuti di live streaming sul canale youtube: la Race for the Cure è un evento sentito e molto partecipato.

La manifestazione è varia e ricca di iniziative dedicate alla salute, allo sport, al benessere e alla solidarietà. I suoi obiettivi principali sono favorire e diffondere la cultura della prevenzione e aiutare le donne malate migliorando la qualità delle cure. L’evento culmina in un momento collettivo con le tradizionale corsa di 5 Km e in parallelo una passeggiata da 2 Km.

Alla luce di questi dati mi sembrava che ci fossero tutti gli elementi per rappresentare NTT DATA con una squadra che comunicasse la forza del nostro gruppo, che si esprime non solo in campo lavorativo ma anche con iniziative atte a sostenere cause sociali. Più passava il tempo, più cresceva la mia determinazione nel perseguire questo progetto quali  che fossero i possibili ostacoli.

L’azienda ha deciso di sostenere il progetto autorizzando l’iscrizione di 40 dipendenti per formare la squadra aziendale “NTT DATA for the CURE” e in soli tre giorni dalla comunicazione la squadra era già al completo!

L’entusiasmo di colleghi e colleghe sorprese anche me quando, con 30 ulteriori adesioni siamo presto arrivati a 70 partecipanti!

Sarebbe stato molto più semplice iscriversi on-line, ognuno per conto proprio, ma tra i colleghi era forte la volontà di portare il pettorale NTT DATA e per far parte della squadra aziendale, orgogliosi di esser parte di questa realtà. L’anno scorso fu un vero successo.

Come tutti i successi che si rispettino, l’impresa è stata ritentata ancora più in grande l’anno successivo: nel 2017 sono aumentate le adesioni e la squadra per la Race for the Cure si è ingrandita fino a raggiungere i 100 iscritti.

All’appuntamento presso il Circo Massimo, alle 09.00, si è riunito un bel gruppo davvero, colleghi, colleghe, con mogli, mariti, compagni, figli e cani. Tutti insieme ci siamo incamminati verso la linea di partenza chi a piedi chi in bicicletta. Poi un piccolo gruppo di coraggiosissimi si è posizionato davanti per correre, mentre gli altri hanno preferito la passeggiata per godersi la giornata e la buona compagnia.

Arrivati sotto il palco d’onore occupato dalle celebrità, non veniamo immediatamente notati, la gente è tanta ma non possiamo passare inosservati, non dopo tutto il lavoro fatto. Allora tiro fuori dallo zaino l’ombrello NTT DATA portato per scaramanzia, mi seguono alcune colleghe che hanno il cappellino brandizzato e rimaniamo lì davanti fino al momento di essere chiamati. A quel punto è partita un’ovazione di sostegno da parte di tutti i colleghi, siamo numerosi e  orgogliosi di esser la squadra NTT DATA for the CURE.

La Race for the Cure ha qualcosa di magico, a partire dal mese in cui si svolge, un maggio pieno di rose e sole, poi il percorso, che si snoda da Piazza Venezia per proseguire a Fori Imperiali, Colosseo e Terme di Caracalla. Ma soprattutto lo spirito della manifestazione che da un quid in più. È una giornata speciale all’insegna dell’ottimismo e della positività che trasmette un messaggio di speranza e coraggio, perché il tumore al seno si può sconfiggere e la prova è data dalle numerosissime donne in rosa lì presenti, me compresa, che vogliono sostenere coloro che ancora stanno lottando.

La nostra arma più efficace è la prevenzione, è questo il pensiero dominante di tutti i partecipanti, cosa aggiungere? Che quando i palloncini rosa hanno preso il volo, la commozione è arrivata alle stelle.