Fight the Stroke: una storia di amore e tecnologia

C’è molta tecnologia, tanta determinazione e un amore incommensurabile nella storia di Francesca Fedeli, manager realizzata, viaggiatrice instancabile e mamma di Mario. Perché quando Mario è nato ha ricevuto in dote una diagnosi terribile: a causa di un ictus perinatale, il bambino sarebbe stato incapace di governare la parte sinistra del corpo. Niente corse, niente giochi divertenti, scarse probabilità di una vita “normale”.

Dopo mesi di pessimismo, di pellegrinaggi tra dottori e centri specializzati, arriva la svolta: Francesca e suo marito Roberto decidono di capovolgere l’approccio tenuto sino a quel momento e … qualcosa cambia.

Mario comincia a migliorare. Oggi cammina ed è felice.

Tutto questo avviene grazie alla determinazione della mamma che, grazie alla Rete, studia gli approcci terapeutici e motivazionali utilizzati in campi anche molto diversi da quelli neurologici e riabilitativi “classici”.

Incontra il neuropsichiatra Giacomo Rizzolatti che la introduce alla teoria dei “neuroni specchio”, una speciale classe di cellule nervose che si attivano non solo quando si compie un determinato movimento, ma anche quando si guarda una persona eseguirlo. Con l’appoggio di un centro specializzato di Pisa, partono così lunghe sessioni di esercizi con il piccolo Mario.

Poi Francesca scova tra le pieghe di Internet un articolo che illustra l’approccio motivazionale utilizzato dagli allenatori della squadra cinese presente alle Olimpiadi di Londra 2012 che, individuati i punti di forza dei loro atleti, si concentravano su quelli, portandoli all’eccellenza. I coach cinesi non mettevano l’accento su quello che non funzionava, ma facevano diventare straordinario quello che c’era già. In Mario, ciò che funzionava meglio era la parte destra del corpo, che Francesca decise di sviluppare con l’obiettivo di colmare le lacune della parte sinistra. Un vero e proprio capovolgimento che diventa un secondo importante tassello nell’approccio riabilitativo.

Entra qui in campo il pedagogista indiano Sugata Mitra, scoperto in un video pubblicato sul sito del TED (Technology Entertainment Design) www.ted.com. Mitra spiega come, secondo i suoi studi, i bambini siano in grado d’imparare più velocemente stando tra loro e utilizzando la Rete, senza insegnanti.

I neuroni specchio, lo spunto dei coach cinesi e il metodo di Sugata Mitra sono diventati i punti di riferimento su cui Francesca avrebbe fondato tutte le decisioni future, per la maggior parte improntate al valore del gioco come veicolo terapeutico e della tecnologia come strumento di supporto indispensabile per migliorare.

Dopo aver fondato nel 2013 Fight the Stroke – il primo gruppo di supporto in Italia per i bambini colpiti da ictus perinatale – Francesca Fedeli ha cominciato a coniugare la sua idea iniziale riguardo al potere di guarigione attraverso il meccanismo dei neuroni specchio con i metodi e gli strumenti terapeutici esistenti, focalizzando la sua attenzione sulla tecnologia.

Dall’intuizione alla pratica, il passo è stato breve. Con l’aiuto di Microsoft Italia, Francesca ha creato Mirrorable, una piattaforma per la riabilitazione a distanza basata su Kinect. Mirrorable ha vinto il Microsoft Global Award per “Ability and Inclusion” e, oltre a consentire ai bambini di fare esercizi basati sul meccanismo dei neuroni specchio, davanti alla televisione come fosse un gioco, li mette anche in collegamento tra loro su Skype. Mentre i bambini guardano i video e giocano, il software raccoglie dati su tutti i movimenti del corpo, per proporre poi un programma di riabilitazione interattivo e personalizzato in base ai progressi del bambino.

Oggi Francesca fa parte del consiglio direttivo dell’americana IAPS (International Aliance for Pediatric Stroke) e organizza Call for Brain, un evento gratuito e aperto al pubblico, interamente dedicato a diffondere e promuovere le sfide della medicina e dell’innovazione tecnologica.

Francesca, Roberto e Mario sono anche stati protagonisti al TED: Guarda il video!

Gioconda Di Gennaro Written by: