Bimbi, coding e mBot

Le lezioni di Coding che NTT DATA Italia ha avviato oltre un anno fa nelle scuole primarie, si arricchiscono della presenza dei robottini educativi mBot che aiuterenno i bambini nella programmazione informatica.

L’iniziativa “Coding nelle scuole” porta sin dagli esordi un carico di aspettative ed entusiasmo nei bambini, che si appassionano e si lasciano coinvolgere in un clima generale di effervescenza. Al pari dei bambini, anche gli insegnanti beneficiano di questo clima positivo e sono incuriositi dalla possibilità di arricchire la loro professionalità e motivati a raggiungere nuovi obiettivi personali e talvolta a superarli.

Si crea una sorta di sana competizione con gli insegnanti che, per non farsi trovare impreparati dai bambini, arrivano in classe avendo già studiato qualcosa a casa in previsione della lezione tenuta dai colleghi di NTT DATA Italia.

I bambini creano semplici giochi di logica interattivi, inventano storie con personaggi animati che si inseguono in labirinti complessi e irti di ostacoli. Serve poi qualche minuto per prospettare le possibilità di ampliare il sistema di base con altri moduli, per creare altri giochi più complessi o addirittura robot che interagiscono con l’ambiente che li circonda.

La teoria di questa parte di lezione viene resa più coinvolgente con la visualizzazione di un filmato che propone gag realizzate con i primi robot creati nelle factory di ricerca. I formatori di NTT DATA evidenziano – spesso tra le risate del piccolo pubblico – ogni piccola azione dei robot,  sottolineando la necessità di una precisa logica di controllo.

Con l’anno scolastico in corso, la nostra proposta per il laboratori si è arricchita grazie alla vittoria del Global Business Award, un riconoscimento che ci ha conferito la nostra casa madre giapponese “per il contributo all’ educazione IT nella scuola”. Con la somma ricevuta abbiamo potuto acquistare diciotto mBot, piccoli robot educativi che permettono di coinvolgere i bambini con un’applicazione pratica delle attività di programmazione.

Per rendere più piacevoli le lezioni, portiamo nelle classi gli mBot già montati, spiegando di quali parti si compongono e perché sono costruiti in quel modo e li facciamo passare tra i bambini perché possano vederli da vicino nei particolari.

Supportiamo quindi i bambini nell’ideare con Scratch ognuno un proprio percorso a ostacoli e lo confrontiamo con quello da noi creato in precedenza appositamente per il robot

In questo clima di scoperta e novità i piccoli fanno emergere, oltre alla semplice curiosità, anche il desiderio di provare ad interagire con il programma per dare origine ai movimenti e constatare che quanto pensato e scritto si posa trasformare in qualcosa di concreto.

le domande fioccano, è difficile contenerli. Ai bambini viene data l’opportunità di dividersi in gruppi e, a turno, modificare i semplici blocchi di comando per provare a cambiare alcuni parametri del codice di programmazione creato e passare così dallo sviluppo della teoria alla pratica.

Le piene potenzialità dei robot vengono mostrate con una piccola corsa finale, come se fossero automobili in pista, o anche con una partita a palla, all’interno di un’arena delimitata dai bambini seduti in cerchio.

Alla fine della lezione, decisamente non convenzionale, tra grida di esultanza e desiderio di riuscire a vedere il proprio programma funzionare meglio di quello dell’altra squadra, i piccoli ci chiedono quando potranno farne un’altra lezione divertente come questa.

Per NTT DATA Italia è una grandissima soddisfazione gettare un seme che presto avrà ottimi frutti. È importante educare e nello stesso tempo far divertire questi piccoli che formeranno un domani degli adulti capaci di fare un uso più consapevole della tecnologia che li circonda.

Felice Ibba Written by: