L’esperienza del coding in due scuole in collegamento Skype. Il racconto dell’inviata ad Arquata del Tronto

La magia che Manuela Ciocchetti ed io abbiamo vissuto ad Arquata del Tronto non parte il 20 dicembre, con i monti e le strade innevate, con il sorriso e con l’accoglienza che ci hanno manifestato gli alunni, i docenti, la Dirigente Scolastica e tutte le altre persone che abbiamo incontrato ai piedi del monte Vettore ma nasce molti mesi prima.

Nasce dalla voglia di ricostruire un futuro per i ragazzi che hanno visto crollare la loro scuola per effetto del devastante terremoto del 24 agosto 2016 e sorge dall’impegno e dalla solidarietà della “Fondazione La Stampa di Torino – Specchio dei tempi”, di NTT DATA e dei colleghi che hanno deciso di raccogliere e di investire i fondi per ricostruire la scuola e di attrezzarla con un laboratorio d’informatica, che darà a quei ragazzi la possibilità di costruire un futuro migliore e la possibilità di puntare su competenze legate alla tecnologia e all’innovazione per superare le difficoltà che il terremoto ha elargito con tanta facilità.

Manuela ed io arriviamo ad Arquata del Tronto il 19 sera; la neve e il crepuscolo riescono a celare ai nostri occhi ma non ai nostri cuori le macerie non ancora rimosse e, la mattina seguente, partiamo con l’installazione di Scratch su tutti i pc del laboratorio.

La fitta agenda prevede il primo collegamento con l’Istituto di Pertini alle 9:00 e, quando le due classi si salutano reciprocamente attraverso i monitor, siamo felici che il ponte virtuale sia stato creato.

Tra un collegamento e un altro con Torino, stimoliamo la creatività dei ragazzi con i semplici programmi di Scratch, incoraggiamo il pensiero logico e le strategie del problem solving e cerchiamo di spiegare che esistono più strade per raggiungere un obiettivo. Alla fine, i ragazzi si divertono con il piccolo robot mBot, che può essere programmato grazie ad mBlock, un linguaggio che aggiunge ai costrutti di Scratch quelli per programmare il robot.

A fine giornata, c’è  l’incontro con le forze dell’ordine di Arquata del Tronto, che hanno portato dei doni per l’avvicinarsi del Natale, e i bambini li accolgono con le note dell’Inno nazionale. Anche il Dirigente Scolastico, la dottoressa Palanca, ringrazia pubblicamente NTT DATA e tutti noi per aver predisposto e cablato il laboratorio che faciliterà l’evoluzione dell’Istituto Comprensivo del Tronto e Valfluvione verso il mondo digitale, consentendo alla scuola di connettersi virtualmente con altre realtà sul territorio nazionale.

Nel pomeriggio ci dedichiamo agli insegnanti, che accolgono la nostra lezione con grande interesse, oltre che con la passione che mettono nel loro lavoro. Noi docenti evidenziamo i concetti di multidisciplinarietà del coding per creare sinergia tra le diverse materie (matematica, geometria, musica, geografia etc.), la possibilità di comprendere i bisogni individuali dei singoli ragazzi creando una didattica inclusiva, il parallelismo tra filosofia e coding per sviluppare il pensiero critico,  la possibilità di creare attraverso attività concrete, creative e stimolanti delle nuove competenze innovative, che consentiranno ai ragazzi di abbattere gli ostacoli territoriali e avere un’opportunità di guardare il futuro con occhi diversi.

La giornata si chiude col docente di musica che si diletta a suonare e accordare il pianoforte sulla lavagna touch screen, avvalendosi della tastiera creata tramite Scratch: un uso concreto di multidisciplinarietà del coding. A fine giornata, siamo tutti soddisfatti e felici di aver creato questo momento di unione virtuale tra i ragazzi di due città diverse, noi e i docenti, uniti da passione e tecnologia.

Nella Vulcano Written by: