Un modello di leadership possibile: la leadership silenziosa

In un’epoca di vorticosi cambiamenti come quella attuale si sente più che mai il bisogno di punti fermi, di nuovi modelli di leadership e della presenza di persone in grado di svolgere al meglio una funzione di guida con autorevolezza.

In quasi tutti i campi del sociale, della politica, dell’informazione, della cultura e della tecnologia, i leader hanno un ruolo importante e necessario. Il leader, nella sua accezione originale, è strumento ed elemento di aggregazione; è il catalizzatore che permette ad una causa di avere successo, qualunque essa sia e in qualsiasi campo di applicazione; è la persona che, grazie al proprio carisma, riesce ad arrivare all’obiettivo con successo.
Il leader è colui che trascina con il suo entusiasmo e che, con le sue idee, è in grado di far emergere le qualità di ogni componente del gruppo e smussare le debolezze dei singoli; è una persona illuminata che esplora le caratteristiche dei componenti della sua squadra modulando la strategia su quanto ha a disposizione. Questo modello produce risultati anche a lungo termine e crea una cultura del valore, essenziale.

La generazione passata ha avuto la fortuna di avere leader come Martin Luther King, J.F. Kennedy, Gandhi, Enzo Ferrari, Enrico Mattei: tutti modelli che hanno lasciato una traccia profonda, anche se hanno operato con sfumature e strategie differenti nei modi e nell’esercizio della leadership. Hanno utilizzato uno stile creativo, personale e sempre originale e, seppure con importanti differenze. Tutti hanno sostenuto un’idea di valore, hanno indicato una strada da percorrere con determinazione e passione, talvolta rischiando la vita.

Tra i vari modelli possibili, la leadership silenziosa resta quella da preferire, in quanto basata sull’ascolto e sull’esempio come strumento “educativo”. E’ infatti dimostrato da studi internazionali che usare un tono di voce basso aiuta a mostrarsi più autorevoli e, quindi, il leader silenzioso è quello destinato ad avere il maggior successo.

E’ attraverso un atteggiamento aperto, onesto e positivo verso il gruppo che il leader fa in modo di essere riconosciuto come tale dai componenti della squadra e realizza la “cultura della leadership”. La sua capacità di costruire un meccanismo motivazionale e di trasmettere il valore di un obiettivo induce tutto il team a trasformarlo in qualcosa che possa essere percepito universalmente come obiettivo del gruppo intero.

Credo nel progresso culturale di una società, soprattutto quando è spinto e sostenuto dall’azione di leader positivi. Credo anche che il progresso tecnologico e l’innovazione siano un fattore determinante per lo sviluppo della società e un crocevia per la cultura, l’economia, lo sviluppo, le opportunità e il benessere per tutti i cittadini. Promuovere lo sviluppo tecnologico e l’innovazione è una parte fondante della missione di NTT DATA e sono fiero di dare un contributo al raggiungimento di questo obiettivo.

Giuseppe Perricone Written by: