Dai progetti al project management: una passione cresciuta nel tempo

Dieci anni fa ero un giovane consulente che aveva sempre lavorato sotto la guida attenta di un senior, quand’ecco che, in un pomeriggio di un lontano maggio, mi viene offerta l’occasione di essere responsabile di un progetto impegnativo della durata prevista di 5 mesi che mi avrebbe aperto le porte al mondo Agile.

In quei mesi ci sarebbe stato da fare tantissimo lavoro: adeguare oltre 1000 sistemi IT contenenti dati di traffico sensibili come quelli relativi alla fatturazione, definire linee guida del Garante della Privacy, selezionare il software più idoneo per quel progetto, seguire l’adeguamento dei sistemi per tutto il periodo estivo e concludere comunicando al Garante l’esito delle attività, per consentirgli di richiedere un’ispezione della Polizia Postale.

Accettai la proposta con la consapevolezza della grande complessità di ciò che mi aspettava, con un po’ d’ansia ma accantonando le mie insicurezze, anche perché ero certo che questa grande esperienza mi avrebbe fatto crescere più di ogni altra fino ad allora.

Le difficoltà previste vennero confermate: il team era molto ampio, circa settanta persone, e, dopo le iniziali attività di software selection, mi trovai a lavorare duramente e con una notevole pressione del cliente, che esponeva richieste sempre maggiori al team di cui ero responsabile. L’invio della documentazione al Garante della Privacy alla fine dell’ultimo giorno utile rappresentò una grande soddisfazione per tutti.

A partire da quell’esperienza, mi ha sempre accompagnato la consapevolezza che l’impegno personale, un forte senso di responsabilità e la capacità di creare un clima positivo nel gruppo siano fattori indispensabili per un’ottimale gestione del progetto. Ho imparato nel tempo che l’attività di project manager non si improvvisa e, per questo, ho iniziato a studiare i contenuti erogati dal Project Management Institute, che hanno migliorato la mia competenza.

Le certificazioni di project manager professional e una collaborazione presso il chapter romano del PMI come volontario sono state il naturale sbocco di questo percorso. In questi anni di attività, ho capito che, per svolgere bene questo ruolo, non è sufficiente conoscere la teoria ma servono duttilità nell’adeguarsi al contesto e doti di umanità, che consentono di gestire al meglio le relazioni non sempre semplici.

In questi anni mi sono appassionato alla metodologia “Agile”: ne ho apprezzato i benefici e ho capito come possa sovvertire completamente le idee che si hanno sulla gestione tradizionale dei progetti. Ho poi cercato di trasferire con passione all’interno dell’azienda quanto appreso con lo studio, condividendo con i colleghi dell’Agile Professional Center di NTT DATA gli spunti, le novità e le conoscenze.

Oggi, con esperienza e competenze alle spalle, sono molto felice di diffondere con passione le nozioni, le metodologie e le loro applicazioni. Il bravo project manager è in grado di mettere in evidenza le capacità di tutti componenti del team a vantaggio dell’obiettivo che deve raggiungere. Sono sempre più convinto che la creazione di un processo virtuoso di scambio di informazioni porterà presto i suoi frutti, non solo tra le persone del mio team ma anche per i colleghi più giovani che si stanno avvicinando adesso al nostro mondo.

carmine paragano Written by: