Correre per la Maratona di Milano per NTTDATA con la solidarietà nel cuore

L’8 Aprile è stata una giornata speciale, a Milano si correva la tanto attesa Maratona cittadina che ha visto la partecipazione di atleti professionisti e non provenienti da tutto il mondo la cui presenza ha colorato la città.

I partecipanti erano divisi tra il gruppo dei runner che si sono messi alla prova per percorrere l’intero percorso e quello degli staffettisti legati a una delle 100 associazioni benefiche convenzionate con l’evento.

NTT DATA, aderendo alla Maratona di Milano, ha scelto anche quest’anno di sostenere LILT Milano e Roma e i colleghi delle due sedi hanno trovato la giornata ideale per esprimere il loro lato sportivo e dimostrare in maniera concreta la loro solidarietà. L’azienda ha aderito con la passione consueta e le sei squadre di staffettisti dai nomi spiritosi e talvolta improbabili, alcune già formate negli anni precedenti altre di nuova formazione, si sono sfidate per il podio.

Gli elementi per una giornata felice c’erano tutti: un ottimo clima con una parentesi di sole tra giornate di pioggia e un leggero venticello utile a rinfrescare gli atleti, l’energia dei partecipanti legati ad associazioni, più di 100 convenzionate con l’evento e club amatoriali, lo spirito di squadra che ha portato alcuni staffettisti a percorrere più di un tratto per sostenere e motivare il compagno meno veloce, la gioia negli occhi degli atleti paralimpici quando hanno tagliato il traguardo.

Ed eccomi a raccontarvi la mia giornata di staffettista, dico subito che non è stato difficile trovare una squadra che mi accogliesse malgrado fossi la più lenta di tutti ma questo si spiega facilmente con lo spirito che ha animato i colleghi emozione, entusiasmo, intesa sono stati gli elementi fondamentali dei noi runner che abbiamo corso  al fianco di LILT a sostegno dei progetti di accompagnamento alle terapie anticancro e delle Case accoglienza per bambini malati in cura.

Quest’anno ci tenevo particolarmente ad esserci dato che l’anno scorso un infortunio la settimana precedente alla manifestazione mi aveva fermato e sebbene fossi consapevole di non essere allenatissima. Sono stata fiera del mio pettorale che ho provveduto a distruggere per errore dato che è finito in lavatrice con la maglietta della gara la sera stessa della manifestazione.

La giornata è stata veramente esaltante, vissuta all’insegna dello spirito di comunanza, ho percepito chiaramente tra i colleghi una forte coesione, quelli più bravi hanno percorso due tratti di staffetta per incitare e sostenere i colleghi meno allenati a cui hanno passato il testimone e chi, per vari motivi non ha potuto correre, è stato in giro per Milano spostandosi da un punto all’altro della manifestazione per sostenere con un tifo ai massimi livelli i runner nei  tratti più complicati.

Sono belle queste manifestazioni in cui lo scopo non è vincere, ma fare sentire la propria presenza in modo fattivo e poi si fanno buoni tempi tanto meglio per la propria soddisfazione. Una maratona è paragonabile alla vita in un’azienda, ci sono momenti più felici, altri meno in cui devi stringere i denti per superare ostacoli, altri ancora in cui tutti insieme è possibile godere di un risultato a cui ciascuno ha contribuito con le proprie esperienze pregresse che ha condiviso col gruppo di lavoro.

Nella staffetta è particolarmente emozionante avere al fianco qualcuno più bravo che decide di accompagnarti in un percorso e che ti incita a non mollare nel momento di difficoltà, cosi in azienda è fondamentale avere modelli positivi di leadership a cui ispirarsi, modelli che trasmettendo coraggio, passione e spirito di squadra arricchiscono di valore la vita di ognuno di noi.

Certe giornate sono speciali, perché lo sono nella testa e nel cuore di chi le anima con la propria presenza e l’8 Aprile è stata una di queste. Arrivederci alla prossima sfida!

Gioconda Di Gennaro Written by: