Non solo storytelling ma un’occasione di team building nel segno della passione

Di recente ho partecipato a un corso di formazione sullo storytelling composto da due moduli di advanced public speaking e storytelling ed è stato per me molto interessante sperimentare nuove modalità di rapportarmi ai miei colleghi e di indagare sulle mie capacità di oratore.

Il corso ha avuto per me più valenze, da una parte mi ha consentito di arricchire le competenze e di colmare quei divari che inevitabilmente ci sono nello sviluppo professionale di ognuno di noi, mi ha permesso di approfondire le tecniche del parlare in pubblico senza l’ansia di essere di fronte al cliente, è stato anche   un’occasione meno formale per conoscere meglio i miei colleghi e mettermi alla prova in un contesto informale come quello di un’aula.

Il corso si è rilevato da subito interessante e fonte di spunti per migliorare le modalità di esposizione orale in pubblico: i suggerimenti hanno spaziato dalla postura mentre si parla, al tipo di attenzione da prestare al pubblico sia che si tratti di un’aula o di una platea, oppure alle tecniche da adottare per catturare la platea come la tecnica del faro cioè guardare sempre chi ti ascolta e tanti altri utilissimi consigli.

Durante le tre giornate, abbiamo preparato brevi speech, sia da da soli che divisi in piccoli gruppi e quest’ultima modalità si è rivelata molto utile così come ancor più efficace è stato il tempo trascorso a rivedere le riprese registrate dal nostro formatore – Ciro Magni- che hanno evidenziato i possibili punti di miglioramento di ogni partecipante. Il momento per me più interessante è stato in particolare durante una sessione in cui il nostro formatore –  con il suo entusiasmo e la sua empatia – ci ha chiesto di inventare una storia, partendo da esperienze di lavoro o di fantasia, per illustrarla agli altri partecipanti.

Nel mio gruppo abbiamo deciso di inventare la storia di un oggetto denominato T15 nato in Giappone e poi arrivato in Europa, un oggetto misterioso la cui identità è rimasta segreta fino alla fine della storia.

Abbiamo stressato il concetto del viaggio e la paura che lo pervadeva quando sentiva il pavimento tremare sotto di sè – lo stavano trasportando in un carrello per inscatolarlo – la felicità di uscire dalla scatola ed essere riposto su uno scaffale dove ha trovato un amico suo simile, in un climax ascendente che ha visto il protagonista essere “adottato” da un signore non è contento di lui che lo restituisce al negozio di provenienza.

Alla fine si scoprirà che si tratta di un pennarello restituito al negoziante perché “non era a punta piatta” che però trova felicemente una vita nuova nella borsetta di una simpatica signora emiliana che ha l’unico “difetto” di ascoltare Raul Casadei. Questa attività è stata particolarmente coinvolgente, abbiamo inventato un racconto mettendo a fattor comune le competenze apprese, il gioco di squadra e un pizzico di fantasia mescolata al divertimento. Il nostro pennarello, perché di questo si tratta, è diventato il protagonista di un bel racconto, per tutti esiste una seconda possibilità e lui l’ha avuta!

Confrontandomi con gli altri partecipanti, ho percepito una sensazione unanime molto positiva, è stata una bella occasione per imparare le tecniche della narrazione e del parlare in pubblico, approfondire indirettamente i meccanismi di funzionamento delle altre Business Service Line, la conoscenza di parti dell’offerta di NTT DATA, aspetto sempre importante quando si vogliono proporre nuovi spunti di collaborazione ad un cliente.

Dal mio punto di vista, ho iniziato da subito a metter in pratica le informazioni apprese, ponendo maggior attenzione ai tanti aspetti che migliorano la qualità di un intervento in pubblico e cercando di regolare il timbro, la scansione e tono di voce, evitando le ripetizioni delle frasi, focalizzandomi su una narrazione ben strutturata e proporzionata nelle sue parti e sulla velocità nell’illustrazione per non annoiare gli interlocutori. Il bilancio di queste giornate è estremamente positivo, in un clima informale si impara più rapidamente, l’entusiasmo diventa contagioso, i gruppi si amalgamano più facilmente e si ottengono risultati in minor tempo.

L’anima della nostra azienda è costituita da persone orientate al futuro, con la passione per l’innovazione, che si distinguono per entusiasmo, impegno e spirito d’iniziativa e posso confermare che anche in queste occasioni emerge e si rafforza la capacità di lavorare in team e condividere le conoscenze

denis lupo Written by: