Open banking, pagamenti e un’interessante rassegna stampa nell’ambito del programma di leadership di NTT DATA.

Nell’ambito della tematica più ampia dell’Open banking, Instant Payment e normativa PSD2 sono le due tematiche destinate a modificare, in maniera radicale, il modo di fare banca che oggi sono all’attenzione degli addetti ai lavori del mondo bancario e finanziario.

Stiamo assistendo ad un vero e proprio sconvolgimento del modello di fare banca, sino ad oggi l’operatività degli istituti era basta su presupposti rigidi: apertura al pubblico e attività di back office dal lunedì al venerdì e soprattutto di mattina, ed in genere non oltre le 17.00.

Questa realtà ha condizionato sicuramente il modo di organizzare la Banca anche quando si è affermato l’uso degli elaboratori elettronici disegnati per ‘funzionare on-line’ purtroppo solo nei giorni feriali dalle 7:00 alle 17:00. L’avvento dell’home banking ha obbligato le banche a rivedere la disponibilità on-line dei propri sistemi, con impatti sicuramente importanti su tutto il sistema economico.

Instant Payment e PSD2, sono i due capisaldi che stravolgeranno l’identità stessa della banca che, principalmente per la PSD2, perde l’esclusiva dei dati e delle informazioni dei clienti, storicamente di proprietà della banca, che vengono ora messi a disposizione di nuovi soggetti di prestatori di servizi.

Instant Payment è una soluzione di bonifico istantaneo, promossa dall’European Payment Council, che permette di trasferire fondi con un limite massimo di 15.000 € da conto corrente a conto corrente in meno di 10 secondi. L’aspetto estremamente innovativo di tale iniziativa e che, a mio parere, sarà l’incipit di un cambiamento radicale dei sistemi informatici delle banche, è dato dal fatto che i servizi, basati su questo schema, devono essere disponibili 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Inoltre il passaggio ai pagamenti istantanei sta obbligando le banche ragionare sempre di più su processi e servizi << real time>> abbandonando la modalità differita (batch).

In Italia, già dal 21 novembre, è operativa la piattaforma RT1, promossa da EBA Clearing e sviluppata con SIA, a cui hanno aderito, per ora, solo le principali banche italiani tra cui Intesa San Paolo, Unicredit e Gruppo Banca Sella. Nei tre mesi successivi all’attivazione, la piattaforma RT1 di SIA ha elaborato operazioni per 300 milioni di euro.

Il cambiamento non riguarderà solo il mondo delle banche ma anche molti nostri modi di fare, come quello degli acquisti on-line, oggi basato essenzialmente sull’utilizzo di carte di credito o carte prepagate. La possibilità dell’instant renderà il pagamento molto più sicuro e immediato e potrà avvenire solo alla consegna della merce, rendendo obsoleto il pagamento per contrassegno, che oggi, avviene, soprattutto, in contanti.

Molti servizi, oggi attivabili solo dopo la ricezione del pagamento e quindi dopo qualche giorno, potranno essere attivati on-line, basti pensare all’apertura di un conto corrente on-line o all’attivazione di un’APP come Satispay o Jiffy, oggi già molto diffuse per acquisti e trasferimenti di piccoli importi tra amici o conoscenti. Diventeranno certamente più sicure e numerose le compravendite tra privati, soprattutto quelle d’importo rilevante e quelle tra sconosciuti, come l’acquisto/vendita di un’auto usata.

Nel momento in cui l’adesione delle Banche al nuovo schema avrà raggiunto una certa massa critica, anche le Corporate, avranno interesse a disporre i propri pagamenti in modalità Instant in modo da poter beneficiare del fatto che potranno gestire al meglio la propria liquidità e la propria tesoreria. A questo proposito è da segnalare, che nelle nuove specifiche in tema di PSD2 oggi in consultazione alle banche, ha già previsto la possibilità di veicolare Pagamenti Massivi di tipo Instant.

Si tratterà di una rivoluzione vera e propria e anche gli analisti sostengono che nei prossimi anni, in Italia, si prevede un aumento vertiginoso di transazioni instant e visto che si parla di fenomeni che a a vario titolo ci coinvolgeranno da vicino, avremo presto la consapevolezza se quanto dichiarato si realizzerà effettivamente e saremoin grado di valutare se la definizione di ‘rivoluzione’ di cui parliamo è appropriata.

Perché vi ho raccontato queste mie riflessioni? Perché nell’ambito di un programma di leadership inaugurato quest’anno da NTT DATA tra le varie attività del mio gruppo di lavoro c’è quella di preparare una rassegna stampa da diffondere tra i colleghi su temi significativi del business. Mi occupo da tempo di dell’ambito dei pagamenti in ambito bancario e per me è stato molto interessante documentarmi e diffondere articoli sul tema.

L’aspetto più interessante di questo programma che mi vede coinvolto con molto entusiasmo, è proprio il fatto che consente ai partecipanti di mettersi alla prova anche in attività non strettamente legate all’operatività quotidiana e facilitando un confronto tra pari, e un allargamento dei nostri orizzonti lavorativi.

E’ quindi con grande piacere che mi sono occupato di questo articolo auspicando che possa essere il primo di una lunga serie!