L’Olanda nel cuore: il mondiale del Gruppo

Itelligence Soccer World Cup – Eindhoven

From 29th of June to 1st of July

Dal campo – Alessio, difensore del team NTT DATA Italia

Ore 07.00 del mattino, la sveglia ha un sapore diverso, mi trovo in una stanza con tre persone per me fino a quel giorno “sconosciute”. Ognuno con abitudini, orari, accento e soprattutto con una personale motivazione nell’essere li. Una cosa ci accumunava tutti (non parlo del patriottismo o semplicemente della ragione sociale aziendale) il senso di responsabilità verso le 3700 persone che ci seguivano, tra social e contatti personali e i colleghi italiani a sostegno della rappresentanza italiana all’estero in quel momento.

Location meravigliosa immersa nelle ventose campagne olandesi, con vecchi mulini che facevano da sfondo e quasi incorniciavano i campi di girasoli.

Un po’ inesperti e con addosso la paura di sbagliare, abbiamo giocato male sia la prima che la seconda partita, il mister Emilio non poteva nulla se non osservare e provare a incoraggiarci, il destino inglorioso sembrava oramai scritto. Abbiamo sofferto indubbiamente il fattore campo, molto diverso dalle nostre attese, inoltre l’aggressività messa in campo dagli avversari era sicuramente oltre le nostre aspettative.

Dagli spalti – Francesca, inviata speciale Marketing & Communication NTT DATA Italia

Tutto è iniziato in maniera frenetica, da semplice torneo aziendale, questo evento in pochissimo tempo si è trasformato in qualcosa in più. E da spettatrice seduta in panchina ad osservare, mi sono trasformata in tifosa sfegatata e ho provato la stessa emozione di quando gioca la tua squadra del cuore.

Il tifo dagli spalti è diventato più forte, il sostegno dall’Italia è arrivato velocemente grazie ai Social Media, foto, video, dirette live, e tentativi di telecronaca alla Sandro Ciotti (da migliorare senz’altro!) hanno creato una grande attesa verso il risultato finale e sono sicura che questa energia ha fatto sentire  i nostri calciatori  “at home away from home” .

Alessio

Improvvisamente l’impresa, un pareggio 0-0 contro quelli che poi saranno incoronati campioni 2018 (l’unione delle nazioni Norvegia e Danimarca), ha sciolto le redini a questo gruppo non al 100% della forma, risvegliando lo spirito combattivo e il gioco di squadra. Da questo momento in poi è successo qualcosa, forse una invenzione del mister Emilio o forse le persone che davano il loro sostegno da casa (vi assicuro siete stati fondamentali), ma tra queste insicurezze l’unica certezza era che l’Italia era li e potevamo farcela.

Alessio, Giuseppe, Marco, Daniele, Alfredo, Ernesto, Giuseppe, Fabio, Francesca, Emilio e Roberta.

11 Gladiatori che hanno dato tutto, 11 amici, 11 cuori azzurri che correvano dietro a quella palla, a volte troppo veloce ma quella rete che si gonfiava era qualcosa di unico!!

A causa della brutta partenza non siamo riusciti nell’impresa di prender parte ai quarti di finale e questo ci ha lasciato sin da subito l’amaro in bocca, ciò che ne segue è un girone che avrebbe definito le posizioni dalla numero 9 alla numero 24.

Francesca

E siamo arrivati alla looser cup, l’umore è comunque alto, qui si gioca il tutto per tutto: insieme a Roberta, moglie del mister, dagli spalti abbiamo recuperato acqua, succhi, e un bel po’ di spirito per i nostri bomber, e d’un tratto, mentre il mister caricava e sosteneva la squadra, è arrivata la grande rimonta,  i sorrisi, le battute, le foto di gruppo, gli inni nazionali dei vari paesi cantati all’unisono: il divertimento e lo spirito di squadra avevano preso il sopravvento.

Alessio

Stremati ma soddisfatti abbiamo portato a casa una lunga serie di vittorie che ci ha condotti in testa alla classifica. I match sono stati avvincenti, gli avversari erano tutti molto prestanti e corporatura ben superiore alla nostra.

Ogni squadra aveva a disposizioni più soluzioni tattiche date anche dal fatto che erano squadre composte da minimo 15 calciatori, che si davano il cambio molto frequentemente.

Ed eccoci qui, ci troviamo negli ultimi concitati istanti dell’ultimo match, le gambe reggevano a malapena il nostro fisico oramai stremato. Non sono bastati i canonici 15 minuti, siamo finiti ai temuti rigori.

Eh si, proprio io, erano le ore 19.00, accerchiato da più di 100 persone, presi quella palla che scottava, stranissimo non sentivo più nessuno, ero io e in quel momento mi è tornato in mente Gigi Di Biagio e il suo ultimo rigore che ha decretato il vincitore fra Italia-Francia nel mondiale del 1998. Sognavo questo finale, io come lui con quella voglia di vincere … prendo quella palla, una rincorsa calcolata e il tiro… l’Italia ha vinto, la squadra di NTT DATA ha vinto!

Stiamo andando bene, solo per un soffio non siamo rientrati nelle prime 8, c’è stato qualche errore iniziale di troppo, forse siamo stati un po’ spavaldi e presuntuosi.

Insomma una giornata fantastica e una esperienza che va oltre le aspettative, combattenti si ma sempre nel fair-play, riportiamo a casa un gruppo di persone che ora si conoscono e sono più unite che mai.

Francesca

Un grazie enorme, sono stati tre giorni entusiasmanti!  Ho incontrato colleghi provenienti da tutto il mondo e non solo, da Cosenza a Milano siamo diventati un unico gruppo. Il gioco del calcio ha travalicato ogni barriera, ogni nazione, ogni lingua, ha accomunato gli stessi volti allegri di tutta l’Europa del Gruppo. Il Mister e sua moglie ci hanno fatto sentire come una grande famiglia, insomma un’esperienza che mi rimarrà nel cuore.

Alessio

Alla fine non conta nemmeno tutto questo sapete, e nemmeno le parole riescono a descriverlo quindi decido di far trovare a voi le parole con il fermo immagine in alto!