Leadership e argillaterapia: questa è la storia di Thun

Ero molto curiosa di partecipare a questo “incontro del cambiamento” perché di solito è un’occasione di arricchimento interiore, i temi trattati esulano dal business in senso stretto e mi danno l’opportunità di riflettere su argomenti che nella fretta della quotidianità mi riesce difficile approfondire.

Quindi mi sono concentrata per ritagliarmi queste ore ed arrivare a casa più tardi del solito ben consapevole che mi stavo regalando qualche ora preziosa che avrei potuto poi condividere anche con la mia famiglia.

E così è stato! Abbiamo incontrato Paolo Dente e Lucia Adamo rispettivamente CEO di Thun e direttrice della fondazione Lene Thun che si occupa della cura di piccoli malati oncologici attraverso l’attività dei volontari che operano in 19 centri di arte terapia sparsi sul territorio italiano che diventeranno 23 nel 2019.

Dente ci ha raccontato di come nel contesto economico italiano, Thun ha saputo trasformare nell’arco di tre anni un periodo di grande difficoltà economica in un’opportunità di ripensare sé stessa in rapporto con gli altri e col prossimo anche grazie al supporto fornito dai volontari della Fondazione Thun creata dalla madre del fondatore dell’azienda.

Mi ha molto colpito di come un periodo di crisi fosse stato utilizzato per far rinascere l’azienda ripensando a quelle che erano le origini e il valore del proprio marchio. E’ stato infatti il momento di crisi che ha generato il desiderio di ricominciare e di spostare il focus sul valore del brand, destinando cospicui investimenti quantificabili fino al 13% delle ore lavorative annue su tematiche di welfare beeing (formazione, salute e benessere, volontariato)  e  dando la vita ad una serie di progetti innovativi quali Life Quality, conciliazione  lavoro famiglia (alimentazione, rilassamento, team building, asilo internazionale, palestra…)

Questa forte radicalizzazione e valorizzazione del marchio unita ad una strategia commerciale con l’apertura del brand su nuovi settori di vendita come la grande distribuzione organizzata e nel consumer goods , ha permesso di rivitalizzare il marchio soprattutto nel valore ad esso associato, incrementando notevolmente il fatturato in tre anni.

Il racconto di Paolo Dente è stato appassionato e anche i miei colleghi in sala erano emozionati e colpiti dal fatto di trovarsi di fronte ad un’azienda sensibile al sociale, che investe nel proprio brand e attenta al profitto e al benessere dei propri dipendenti e che è riuscita a coniugare aspetti che possono apparentemente sembrare contraddittori.

Un altro aspetto positivo e originale è stato che la Fondazione vive anche grazie alle ore di volontariato dei dipendenti Thun che sono spinti, nell’orario lavorativo, a partecipare alle sessioni di arte terapia e alle altre attività di volontariato. Dente ci ha tenuto a sottolineare che questa è stata una decisione importante che ha trovato il management unanime nella convinzione che offrire una parte del tempo aziendale, seppur piccola in attività di volontariato possa creare un clima molto positivo e ricaricano chi lo fa di un’energia incredibile e contagiosa. Da parte mia ho apprezzato molto il fatto che ci sono aziende e imprenditori illuminati che investono nel sociale e nel benessere per valorizzare il proprio marchio rendendo le aziende virtuose e mi fa piacere che anche NTT DATA sia impegnata su altri fronti, come quello del coding nelle scuole primarie, altrettanto importanti e significativi, che si svolgono durante le ore lavorative grazie all’attività dei colleghi volontari.

La “Fondazione Lele Thune” ha realizzato un servizio permanente di terapia ricreativa con la modellazione dell’argilla nei reparti di oncoematologia pediatrica perché è dimostrato che i piccoli pazienti sopportano meglio le cure se impegnati in attività ludico-ricreative. Lucia Adamo, presidente della fondazione ha detto una frase che mi ha colpito al cuore, “Perché modellare fa bene all’anima e al corpo”.

Credo che questo pensiero dovrebbe accompagnare ognuno di noi in ogni cosa che fa ogni istante della sua giornata, poichè come dice Thun “Il futuro sarà quello che vorremo che sia e che saremo capaci di costruire” .

Marika Mariani Written by: