Roll a Ball: il video game nato grazie al progetto Alternanza Scuola Lavoro

Ho sempre creduto nel progetto Alternanza Scuola Lavoro, fin dal primo anno in cui la nostra azienda ha deciso di aderirvi, ritengo che non c’è migliore cosa che coinvolgere i ragazzi in attività lavorative che li avvicinino al mondo del lavoro che può essere diversa da quello che hanno imparato a scuola. Credo che questa full immersion possa orientarli, nel lungo termine, sulle scelte future e nello stesso tempo offra una conoscenza dei processi aziendali e degli strumenti pratici di sviluppo di una possibile attività lavorativa.

Grazie al supporto dei colleghi Andrea De Stefano, Giuseppe Maga che è il mio capo progetto e Simona Labianca delle risorse umane, sono stato il tutor di un gruppo di ragazzi, li ho avvicinati alla tematica del software e ho tenuto un corso su “Il ciclo di vita del software”.

Sono sempre molto entusiasta in queste occasioni e mi impegno al massimo per trasferire quanto più possibile ai ragazzi, ho quindi pensato di organizzare il corso suddividendolo in una parte teorica e una pratica. Durante la prima ho fatto un excursus su ogni fase di progettazione di un applicativo software, dalle esigenze del cliente alla messa in esercizio del prodotto finito, durante la seconda parte che è stata pratica,  è stato realizzato un piccolo progetto software, partendo da mie indicazioni che hanno facilitato il compito ai ragazzi consentendogli di lavorare poi in modo autonomo.

Quest’anno ho voluto far realizzare ai due studenti del IV anno dell’ITIS Enrico Fermi di Roma, Leonardo e Giuseppe un software che fosse veramente di loro interesse e cioè un videogame per smartphone Android.

Roll a Ball, questo è il nome del gioco, è stato creato utilizzando Unity, un tool per lo sviluppo di videogiochi e applicativi VR/AR, che permette di creare videogame ed esportarli per più piattaforme, per diversi marketplace e device, utilizzando il famoso framework .NET ed il linguaggio di programmazione C# di Microsoft.

Ispirandoci a un vecchio gioco delle biglie, tipico passatempo da stabilimento balneare, abbiamo realizzato Roll a Ball che ha come scopo quello di far rotolare una biglia lungo un percorso tridimensionale, utilizzando il giroscopio dello smartphone per imprimere la forza che fa spostare questa biglia utilizzando la possibilità di inclinare il cellulare. Il giocatore deve raccogliere una serie di diamanti presenti in un livello e quando ha terminato, può passare al livello successivo cercando di schivare gli ostacoli che incontra sul su percorso. Se la biglia cade dal percorso, il giocatore ha perso e riparte dal livello iniziale, mentre se si superano i quattro i livelli creati, il giocatore ha vinto: facile e divertente, no?

Ho una buona conoscenza di Unity, sull’utilizzo dei modelli tridimensionali e su come realizzare classi in C# per dare vita ad un videogame, per cui ho deciso di guidare i due studenti in un percorso formativo che alimentasse una loro passione nel mondo dell’informatica già indirizzata.

Credo di aver centrato in pieno l’obiettivo: studiando del materiale didattico fornito dai creatore di Unity e mirato al nostro scopo, e seguendo le mie indicazioni dettagliate in modo da farli avvicinare a specifiche funzionali, i ragazzi in meno di tre giorni di lavoro avevano già realizzato la prima bozza completamente funzionante del progetto!

Grazie a questa bellissima esperienza che in NTT DATA si ripete già da qualche anno, i due studenti sono stati formati nella programmazione e nello sviluppo di applicazioni grazie all’utilizzo di potenti strumenti di sviluppo professionali ed hanno potuto applicare ciò che stanno studiando con l’auspicio che un giorno la loro passione possa diventare un vero e proprio lavoro.

Devo però ammettere che nel gioco delle parti chi ha ricevuto più di tutti da questa iniziativa sono stato io, poiché nulla è più formativo e da più gratificazione del formare gli altri, soprattutto se si alimentano le passioni comuni. Quindi come dicevano i latini “docendo discitur”!

Mario Buonocore Written by: