Innovazione e futuro: il contributo del Sud alla crescita di NTT DATA

Sembra ieri che Walter Ruffinoni, Luca Isetta, Giorgio Scarpelli e Paolo Zanotti presentarono in un incontro a Napoli la nuova organizzazione di NTT DATA e l’idea vincente di stimolare l’azienda attraverso gli ambiziosi traguardi del programma Horizon 2018, che prevedeva un contributo significativo alla crescita dei risultati dell’azienda da parte dei progetti e delle soluzioni di Innovazione.

Mi avevano colpito la strategia di NTT DATA, la definizione degli ambiti tecnologici che vedeva la sede di Napoli partecipare alla definizione e allo sviluppo dei temi più innovativi, le possibilità di relazioni con il mondo accademico napoletano che ci avrebbe affiancato nello sviluppo delle idee e non ultimo ma molto importante, il coinvolgimento dei clienti, un’unione di forze per raggiungere l’obiettivo comune del miglioramento dei risultati.
L’idea di fare un roadshow sull’Open Innovation in giro per le sedi italiane di NTT DATA era nata durante quell’incontro proprio con l’obiettivo di coinvolgere il massimo numeri di colleghi nel processo di innovazione che è uno dei capisaldi della nostra strategia aziendale e raccontare loro la nostra offerta dettagliata.

Con l’entusiasmo alle stelle abbiamo avviato i primi contatti con gli atenei partenopei, ed in particolare con l’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, abbiamo presentato tutta la linea di offerta di innovazione e avviato un progetto finanziato dal Giappone sull’uso di droni nell’ambito della logistica. Abbiamo anche incontrato un gruppo di studenti dell’università “Parthenope” che hanno realizzato alcune App usando l’ Intelligenza Artificiale e Machine Learning in partnership con Apple.

Pochi mesi più tardi abbiamo avviato una collaborazione con l’azienda BCUBE e sottoscritto un protocollo di intesa con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” che prevedeva un impegno a collaborare allo sviluppo di un laboratorio virtuale congiunto e open-source, denominato “NTT Data Lab”, per promuovere iniziative, progetti di ricerca, eventi tecnico-scientifici, volti allo studio di temi innovativi con particolare attenzione a: Artificial Intelligence, Sensing, Biometric Technology, IT Infrastructure, Security, Network, Next-Generation Mobility/Logistics.

E siamo arrivati a quest’anno quando cui insieme ai nostri colleghi di NTT Data Japan Hisashi Yoshida, responsabile Global Innovation, Tadaaki Arimura, Rena Oi, e Giorgio Scarpelli che guida le iniziative di Innovation di NTT DATA Italia, abbiamo condiviso le strategie di innovazione di NTT DATA in modo puntuale con i rappresentanti dell’ateneo campano e deciso come collaborare anche in un’ottica internazionale.
Siamo molto soddisfatti del percorso fatto fino ad oggi con gli enti di ricerca degli atenei napoletani, con i colleghi italiani e con quelli giapponesi impegnati sui progetti. Oggi il sogno è diventato realtà: abbiamo il nostro primo progetto di ricerca in ambito innovation sul tema dell’intelligenza artificiale che si chiama “Extended Reality Field Operator” e siamo fieri del fatto che in poco tempo abbiamo gettato il seme per una fattiva collaborazione.

Inoltre, in collaborazione con l’azienda BCUBE, multinazionale di servizi logistici, stiamo realizzando un progetto che esegue l’ispezione degli scaffali in cui è stoccata la merce, attraverso un drone volante di piccole dimensioni. Il drone svolge specifiche missioni, rileva le condizioni dei pacchetti e altro e trasferisce le informazioni al dispositivo mobile dell’utente. Terminata la missione, il drone ritorna alla sua docking station per la ricarica, scarica i dati nel sistema di gestione del magazzino (WMS, Warehouse Management System) e si rende nuovamente disponibile per nuove missioni.

Quindi per tutte le attività di inventario, verifica integrità dei colli, ricevimento fisico del materiale messo a scaffale e altro, l’operatore di magazzino potrà avere, il suo “compagno di lavoro” cibernetico, un piccolo drone volante che lo aiuterà quotidianamente, riducendo la necessità dell’utilizzo di mezzi di trasporto ed accesso ai piani alti degli scaffali. Inoltre, l’operatore potrà interagire senza complicati telecomandi ma semplicemente in modo naturale, con parole e gesti, che saranno riconoscibili dal drone grazie alla parte di AI del progetto.

E ciò con impatti straordinari su efficienza, costi delle attrezzature necessarie ma soprattutto sulla sicurezza dei lavoratori.

Luigi Carannante Written by: