Capricci e opportunità di business: comprendere un bambino di dieci anni e fare tesoro dell’esperienza.

Se conosci un bambino di circa 10 anni e ti imbatti nelle sue abitudini, nel suo carattere, è subito evidente che ti trovi davanti ad un panorama abbastanza complesso.

Comprenderlo, entrare in sintonia col suo carattere e con l’educazione che ha ricevuto, sopportare i suoi capricci, osservare le interazioni con la sua famiglia (sistemi esterni..poi capirete..), indovinare cosa gli piace, diventa un’impresa quasi impossibile ma altrettanto sfidante.
Se poi, per caso, ti imbatti in un progetto di un importante cliente di NTT DATA, capisci che quel bambino alla fine era proprio un angelo caduto dal cielo e che ti poteva insegnare molto.

Abbiamo “adottato” questo progetto da circa 10 mesi, quando il mio capo Francesco Landolfo mi ha proposto di far parte del gruppo di lavoro e a me sembro un’opportunità interessante.
Poi incominciando a leggere un po’ di documentazione ed entrando nel vivo delle attività, cambiai idea e capii che forse mi stavo sbagliando e che probabilmente scalare l’Everest sarebbe stato più’ semplice, o che sarebbe stato possibile perfino che il Napoli avrebbe finalmente vinto il tanto desiderato scudetto. Purtroppo però non andò così, le difficoltà aumentarono e fui costretto a incominciare a conoscere questo bambino capriccioso.

L’approccio nei confronti di un progetto datato non è semplice, soprattutto se complesso come questo. Complesso non tanto dal punto di vista tecnologico ma soprattutto dal punto di vista dei numerosi processi funzionali di cui è costituito, processi che in breve tempo andavano assimilati per poter sostituire il fornitore uscente e camminare da soli.

Un progetto di questo tipo, potrà non essere stimolante per alcuni, perchè magari è basato su una tecnologia non di “moda”, ma è decisamente una grande scuola per poter crescere come persona nel nome dei nostri valori aziendali Client First, Teamwork e Foresight, tutti fortemente presenti in questo contesto.

Una scuola di vita fatta di sacrificio e passione che sarebbe consigliabile a tutti i neo assunti anche solo per un breve periodo perché è molto formativa. Un scuola che ti aiuta a gestire in prima persona i progetti complicati e che ti mette davanti alle difficoltà del quotidiano.
Spesso può accadere di ricevere richieste molto sfidanti e allora devi trasformarti in ‘ “Baby Sitter Tecnologici” , fronteggiare le richieste, aver cura di loro e capire e soddisfare le loro esigenze.

Quando vogliono giocare, bisogna farli giocare con le nostre implementazioni, se hanno bisogno di sicurezza, proteggeremo i loro dati, se vogliono riposare gli staremo comunque vicino e gli faremo sentire la nostra presenza.
E’ vero il futuro è su una nuvola (cloud), ma forse bisognerebbe prima saper correre sulla terra e vincere tante nuove sfide, aggiungendo nuovi trofei nella bacheca della nostra azienda. Una bacheca che anno dopo anno si riempie di successi, favorendo una crescita che posiziona NTTDATA tra i principali player a livello mondiale nell’ambito della Consulenza e dei Servizi di Information Technology.

Ovviamente un grande risultato si può’ ottenere solo con una grande squadra, ed io ho la fortuna di farne parte. Una squadra che lavora con impegno e coesione, aggiungendo un quarto valore, secondo me molto importante e che ha sempre caratterizzato il mio modo di fare e cioè il sorriso anche nei momenti di difficoltà.

Mi riconosco nello Smile working di NTTDATA perchè credo che solo in un clima sereno si possono massimizzare le qualità dei singoli all’interno di un gruppo.
Voglio concludere queste mie considerazioni con i nomi della nostra formazione: Guglielmo Morra (Capitano), Carmela Ferraro, Mario Palomba, Mario De Martino, Luigi Mazzella, Antonio De luca, Leopoldo Pastena, Fabio Galiano, Giovanni Valentino e il nostro allenatore Franco Landolfo…e speriamo di continuare a giocare bene e non fare la fine della quotata Germania.

Enrico D'Urso Written by: