Elisabetta, ingegnere, mamma e manager e un percorso di soddisfazioni e passione in NTT DATA.

La mia storia parte da una famiglia tutta al femminile: mio padre lavorava all’estero e con mia madre e le mie sorelle abbiamo imparato a gestire tutto all’interno della nostra piccola squadra.

Forse questa provenienza dal mondo femminile mi ha insegnato da subito a sviluppare quei soft skills indispensabili per muoversi nel mondo del lavoro, la comprensione dell’altro, la determinazione.

La scelta della facoltà di Ingegneria è stata guidata dal mio professore di matematica del liceo che stimavo molto e oggi confermo che ci aveva visto giusto. Antesignana delle STEM, mi sento di consigliare a tutte le ragazze facoltà scientifiche, che sicuramente ti pongono di fronte a difficoltà tecniche e relazionali (in un mondo prettamente maschile) e nello stesso tempo ti insegnano ad affrontarle con determinazione e a risolverle con metodo e intelligenza.

La mia prima esperienza professionale l’ho fatta per una azienda di telecomunicazioni a Roma, nell’antifrode, una sfida appassionante e coinvolgente, che mi ha insegnato ad essere rapida nell’affrontare le difficoltà e a saperle gestire con occhio critico. Avevo, infatti, sempre nella testa i problemi che avrei risolto il giorno seguente rispetto a quello che stava per finire.

Racconto spesso del ricordo di quel periodo di una me intenta a costruire flow chart in metropolitana su ogni pezzetto di carta che mi capitava tra le mani.

Nei 5 anni in questa azienda, sono rapidamente passata da essere un semplice sviluppatore fino a diventare team leader, ed è stato allora che ho sentito che era giunto il momento di cambiare.

Cercavo un’azienda piccola e dinamica che mi consentisse il contatto più immediato e diretto con i colleghi, perché desideravo arricchire le mie competenze tecniche e quelle gestionali. E’ così iniziata la mia avventura” con il CRM, che mi ha permesso di gestire non solo la parte tecnologica ma anche i processi e la relazione con colleghi e i clienti, consentendomi di crescere in modo sempre più completo.

Nel tempo, le mie responsabilità sono aumentate come i team da gestire e anche l’impegno, le responsabilità e le soddisfazioni sono andati in questa direzione.

Di questi anni molto appaganti ricordo come cruciale il senso di squadra, di appartenenza e coesione nell’affrontare nuove sfide e le loro fatiche. Fondamentale per me considerare il lavoro non come un “posto” da occupare ma come una parte imprescindibile della mia realizzazione personale. Non mi sono mai fatta spaventare dai problemi perché credo che i problemi si accompagnano ai successi.

Non posso però nascondere che aver gestito nel mio percorso un trasferimento a Roma dalla Calabria e due maternità sono stati elementi cruciali e di soddisfazione del mio percorso personale e lavorativo.

Mi sono adattata a Roma, imparando a coglierne gli aspetti più belli e a gestire quelli più complessi nel tempo e, non senza fatica, ho cercato di dare alla maternità il giusto spazio che merita senza sottrarre qualità alla mia vita lavorativa.

Non è stato sempre semplice bilanciare il desiderio di continuare la propria vita professionale, con responsabilità sempre crescenti, con l’impegno di amore verso una nuova vita, non volendo rinunciare a nessuna delle due.

Nel mio caso la maternità è arrivata sempre in momenti convulsi della vita professionale, per questo sono grata a NTT DATA che ha sempre accolto con molto entusiasmo l’arrivo dei miei due figli, mi ha supportata nella gestione delle mie attività consentendomi di perseguire i miei obiettivi.

Alle giovani donne dico che la maternità offre a tutte una marcia in più a me ha dato la capacità di organizzare l’impossibile e di tirare fuori tutte le energie, anche quelle più nascoste.

Ho avuto i miei momenti di crisi, chi non ne ha del resto, non volevo fare male quello che avevo sempre cercato di fare al meglio. Anche nei momenti più duri, quando le forze sembravano venir meno sono andata avanti cercando di conservare lucidità, determinazione e positività.

Nel mio caso gli incastri hanno funzionato ma non ce l’avrei fatta senza il supporto della famiglia e dell’azienda che hanno sempre creduto in me.

Sono anche stata fortunata perché nel mio percorso ho incontrato persone che mi hanno fatto da “faro” e sono stati esempi di motivazione e ispirazione.

Stimolo aggiuntivo è stato quello di appartenere ad una azienda che ha fatto propri i valori di trasparenza e correttezza, che ha chiesto in primis ai propri manager di mettere a fuoco il loro talento per continuare a renderla migliore, costruendo il nuovo metodo di valutazione, definendo il nuovo modello di leadership integrata, e non ultimo promuovendo e rendendo efficace l’utilizzo dello smart working su tutti i progetti. Ha chiesto ad ognuno di noi, per sentirci all’altezza dell’esempio che dobbiamo rappresentare, di promuovere e mettere in campo quanto riteniamo utile a costruire l’azienda che vogliamo essere, ovvero il posto migliore dove lavorare.

Sono felice di unire entusiasmo ed energia a un bagaglio di competenze costruito negli anni, in ogni contesto sia  tecnologico che di business o di relazioni umane o di tutti questi messi insieme. Ho sempre messo questo bagaglio a disposizione delle nuove leve generosamente e con la convinzione che questo circolo virtuoso di insegnamento e empowerment delle persone si ripercuota positivamente in azienda amplificandone il valore.

Come professionista, donna e mamma, non sono sempre perfetta in tutto, ma riesco a esprimere motivazione, energia, competenza e passione, in casa, nel team e dal cliente e credo che questo sia il vero valore da trasmettere quotidianamente a chi lavora con  me.

Il mio obiettivo di ogni giorno è quello di non perdere mai quest’entusiasmo, continuando con la stessa passione che ha animato i miei esordi, quella passione che mi fa sentire parte attiva dell’azienda in cui lavoro, che mi consente di essere me stessa e di contribuire con il mio lavoro al benessere mio e a quello dei miei colleghi.

elisabetta iezzi Written by: