Dalla mia tesi di laurea alla costruzione di un white paper per i clienti!

Vi ricordate il contest relativo all’iniziativa “La mia tesi” proposta dalla Consulting di NTT DATA? La mia tesi era stata selezionata e in breve tempo si è trasformata in un white paper su tematiche che riguardano alcuni servizi innovativi pensati e applicati in ottica Open Banking. Sicuramente i riscontri positivi ricevuti dopo la pubblicazione del primo lavoro, sono stati uno stimolo per continuare ad investigare quest’ambito e per questo abbiamo costruito un documento ancora più ampio e approfondito che contenesse le evidenze emerse e il metodo di lavoro per trasformare una tesi in vero e proprio servizio di consulenza interessante per i clienti.

Con  Roberta Maria Monforte e Isabelle Pietroletti e la guida di Luca pozzoli, abbiamo rivisto contenuti e ambiti di riferimento del lavoro. Ero entusiasta all’idea di vedere la trasformazione di un qualcosa che era puramente accademico in uno studio che, applicando metodologie di decision making ad un tradizionale modello di benchmark, fosse in grado di valutare concretamente l’efficacia di un’iniziativa commerciale legata all’introduzione nel mercato di un metodo di pagamento innovativo.

Operativamente abbiamo riunito nuovamente il team, ci siamo suddivisi il lavoro in base alle nostre specifiche competenze e, dato che la tematica da affrontare era nota così come i nostri punti di forza e quelli di debolezza, abbiamo presto superato le difficoltà  e siamo partiti con grande entusiasmo.

Durante le prime riunioni tutte rigorosamente virtuali,  ci siamo dedicati in particolare a pianificare le fasi del lavoro e a strutturarne il contenuto. Ognuno ha poi elaborato una parte del documento che poi è stato condiviso, armonizzato e rivisto insieme.

Quello che emerge dal nostro white paper è un’offerta di servizio strutturata con la quale NTT DATA può supportare le Fintech e le Istituzioni finanziarie che vogliano approcciare il “mondo dell’Open Banking”.

Abbiamo proposto un metodo che potesse supportare i Decision Maker nella valutazione di varie alternative in mercati diversi, sapendo che si tratta di decisioni complesse perché legate a una molteplicità di parametri a volte non correlati tra loro e spesso di nuova introduzione che rischiano di rendere ancora piu difficile la realizzazione degli obiettivi ( ci riferiamo ad esempio ad una nuova user experience o alla difficolta di erogare un servizio as a service). Abbiamo poi identificato una metodologia per l’individuazione di “strategie vincenti” quali ad esempio il lancio o la promozione di un prodotto/servizio digitale, in modo da consentire la valutazione e la gestione del processo di Service Creation.

Questa metodologia  prevede di effettuare un’analisi dell’offerta attuale del settore di riferimento e delle principali soluzioni individuate e successivamente di rappresentare le modalità di gestione del processo di creazione del nuovo servizio.

Per analizzare il contesto e il trend di riferimento, è stata fondamentale l’individuazione e lo studio di più  casi d’uso che ci hanno aiutato a riconoscere le variabili chiave che caratterizzano le soluzioni che si intendono analizzare e che ne determinano, in un regime concorrenziale, il maggiore o minore successo rispetto alle altre. Abbiamo poi costruito un Benchmark mirato focalizzandoci sugli aspetti ritenuti più critici e rilevanti in base al mercato di riferimento. Infatti la parte finale di un processo decisionale è rappresentata dall’individuazione e dall’applicazione di opportuni metodi decisionali multicriterio.

Il nuovo approccio proposto prevede di integrare questi metodi con il Benchmark “tradizionale”, permettendo in questo modo di supportare la fase decisionale del Management con dettagliate informazioni di contesto. Inoltre, avere a disposizione più criteri che utilizzino tecniche statistiche e predittive può solo essere un utile strumento per identificare, caratterizzare e misurare l’offerta di un nuovo servizio perché ogni modello, per le sue caratteristiche specifiche, ha degli ambiti di applicabilità in cui eccelle rispetto ad altri.

La scelta del metodo valutativo più adatto dipende invece dalle caratteristiche del problema, perchè non esiste un metodo migliore di un altro.

La scelta deve essere effettuata in base al contesto, agli obiettivi dell’analisi e alla qualità e tipologia d’informazioni a disposizione, tutti elementi idonei ad effettuare una corretta valutazione.

Partendo da questi presupposti si è inoltre cercato di contestualizzare e sottolineare l’efficacia di tali metodologie proponendo come esempi di applicazioni esperienze aziendali come valutazione d’investimenti, opzioni strategiche e organizzative, Marketing e finanza e pubbliche come pianificazione territoriale e valutazione d’impatto ambientale, oltre a proporre, nell’ultima sezione, un case study sul Mobile Payment realizzato direttamente dal gruppo di lavoro.

Sono ansiosa di condividere queste nostre esperienze con realtà che vogliano scommettere sulle potenzialità offerte dall’approccio Open Banking e di cui spero di darvi al più presto notizia in una prossima puntata della nostra entusiasmante esperienza.

lisa melaragni Written by: