Paola esperta di sviluppo software, mamma, giramondo e trustee di un gruppo di giovani colleghi si racconta.

Sono laureata in Economia e Commercio con una successiva specializzazione in discipline bancarie e sono sempre stata molto attratta dallo sviluppo software e dalle tematiche legate all’analisi dei processi organizzativi. Dopo una prima esperienza lavorativa in Banca, ho colto al volo l’opportunità di lavorare in un’azienda di software nell’ambito dell’analisi funzionale e di cambiare completamente settore di attività.

Erano gli anni 90, un periodo particolarmente ‘fertile’ per  il settore dello sviluppo software in Italia nel pieno della corsa all’automazione aziendale sia nelle aziende private che nella pubblica amministrazione, una corsa sfociata a fine degli anni 90 in una vera e propria rivoluzione in ambito telecomunicazioni.

Ricordo con molto piacere, il mio entusiasmo e quello dei colleghi, la voglia di sperimentare nuove modalità di lavoro, la consapevolezza di superare gli errori con atteggiamento positivo, la voglia di imparare cose nuove.

In quel periodo ho iniziato ad interessarmi al sizing del software gestendo o un cliente importante che nel 2003 ha costruito un pilota su questo tema allora emergente e di grande interesse non solo per gli aspetti della redditività progettuale ma anche per quelli legati alla gestione di team complessi.

Nel tempo sono diventata esperta sul calcolo dell’effort necessario per sviluppare un progetto nel minor tempo, con il maggior livello di confidenza possibile e ho affinato la mia capacità di prevedere i possibili rischi di progetto nel modo migliore anche considerando le altre esperienze progettuali simili sullo sviluppo software che avevo gestito.

Mentre la via vita lavorativa correva frenetica e soddisfacente, mi sono sposata e sono in breve tempo arrivate le due bimbe oggi adolescenti curiose e giramondo che riempiono le miei giornate di gioie e preoccupazioni. Guardandole penso che somigliano molto a me e a mio marito, sono sempre pronte a partire vuoi per un periodo di studio lungo all’estero o per uno breve, in Europa e in Canada.

Le ragazze desiderano conoscere il mondo e le differenti culture, noi come genitori le aiutiamo a dare vita ai loro sogni offrendo loro non solo la possibilità di andare all’estero ma anche quella di ricevere a casa ‘ex change student’ cioè studentesse che a 17 anni scelgono di fare un anno di studio in Italia. Abbiamo nel tempo creato nuove amicizie sia con le ragazze che con le loro famiglie che sono sparse dal Canada all’Islanda e chi sa quante altre ancora ne arriveranno in futuro.

Io e mio marito a nostra volta siamo felici di essere coinvolti in questo circolo virtuoso di scambi umani che, al netto della fatica fisica e organizzativa, ci lascia sempre più ricchi interiormente e più aperti verso le idee, le vedute, le abitudini degli altri.

Ho sempre avuto il piacere della scoperta di cose nuove sia nella vita privata come in quella lavorativa e forse è anche per questo che oltre al CRM mi sono appassionata alla tematica dello sviluppo e del sizing software e mi sono certificata “certified function point specialist”, da quel momento la mia passione mi ha aperto altre opportunità, ho iniziato a frequentare un gruppo specializzato sul tema (Gruppo Utenti Function Point Italia – Italian Software Metrics Association) e dopo qualche anno sono stata eletta nel consiglio direttivo del gruppo, da qualche mese faccio parte di un gruppo di lavoro dl di UNINFO che si occupa della revisione del e-competence framework e sono diventata il punto di riferimento della Champion Software Metric.

Oggi sono impegnata su tanti progetti che riguardano più mercati e metto a frutto il know how acquisito con l’intento di restituire all’azienda e ai colleghi quanto maturato durante questi anni.

Nell’ambito del nuovo programma aziendale di  ‘performance management’ sono diventata il trustee di alcuni colleghi con cui abbiamo iniziato una serie di incontri con un bell’aperitivo a casa mia in cui tra un bicchiere di vino freddo e un bel po di stuzzichini abbiamo affrontato un po di temi interessanti e tra i vari temi caldi abbiamo affrontato  quello della leadership.

La chiacchierata è iniziata da un’occhiata all’organigramma della nostra azienda tanto per focalizzare bene chi fa che cosa ed è proseguito su vari temi quali quello della leadership e della passione per il proprio lavoro. Ci siamo lasciati con la promessa di scambiarci qualche frase ai nostri ‘valori’ aziendali e a qualche episodio interessante che accade sul lavoro con l’idea di fare un collage  delle frasi per avere una ricordo della giornata e una guida per le prossime chiacchierate.

Se mi giro e guardo indietro la mia vita professionale,  non posso che ritenermi soddisfatta della strada che ho percorso. Sono partita dal un interesse sullo sviluppo software e negli anni ho sempre cercato di essere curiosa ed aperta verso le novità fino ad arrivare a gestire team complessi. Credo che il dovere delle persone con più esperienza come me sia quello di stimolare sempre il pensiero delle persone con cui lavora o interagisce e spingere le persone a valorizzare le proprie qualità  cercando di superare le inevitabili difficoltà.

Mi piace confrontarmi con le persone e ascoltare punti di vista diversi dal mio e anche per questo sono felice del fatto che oggi mi venga offerta l’opportunità tramite la mentorship di condividere con i colleghi i mie errori e i miei successi e di essere per questo un esempio positivo.

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