Open innovation contest, una sfida che si rinnova in NTT DATA

Il contest sull’Open Innovation di NTT DATA, è un appuntamento che si ripete annualmente riscuotendo un altissimo gradimento da parte di tutti: start-up, giurati, clienti, colleghi.

Quello di Open Innovation è un concetto apparentemente semplice, nato circa quindici anni fa e diventato particolarmente “caldo” nelle aziende tecnologiche e del settore ICT negli ultimi tempi. L’accelerazione continua nell’evoluzione della tecnologia, l’insorgere del fenomeno delle start-up tecnologiche, che coniugano imprenditoria con innovazione, e la necessità di competere in modo efficace in un contesto in rapida mutazione, hanno di fatto “costretto” molte aziende del nostro settore ad orientarsi verso questa nuova visione.

Alla prova dei fatti, Open Innovation si rivela un concetto solo ingannevolmente semplice. Le due entità che più tipicamente sono comprese in un modello di Open Innovation, il mondo accademico e le startup, hanno obiettivi, motivazioni, tempi e modi di operare molto diversi fra di loro e spesso agli antipodi rispetto a quelli di una grande azienda del settore ICT e dei nostri clienti. Collaborare concretamente con queste realtà richiede una profonda capacità di adattamento e la capacità di governare scenari complessi.

NTT DATA ha sposato il concetto di Open Innovation non perché “così fan tutte”, ma in modo profondamente convinto, cosa peraltro non immediata per un’azienda italiana inserita in un gruppo come NTT che spende 2 miliardi di dollari ogni anno per le attività di ricerca e di innovazione nei propri laboratori.

Davanti a investimenti così ingenti potrebbe venire il dubbio che NTT DATA non avrebbe bisogno di nessun altro per fare innovazione e che potrebbe fare da sola, ma non è così. Occorre prima di tutto una buona dose di modestia per constatare che nessun investimento interno per la ricerca può sostituire il contributo essenziale di realtà che hanno un approccio all’innovazione diverso e caratteristico.

Nel contesto internazionale di NTT DATA, l’Italia ha un ruolo preminente nell’adozione di un modello di Open Innovation, e modelli di ecosistema di innovazione come quello che si è costruito attorno alla nostra sede di Cosenza ci hanno insegnato a realizzare concretamente il modello e a riproporlo in tutta la nostra organizzazione.

Il rapporto stretto con le startup del settore tecnologico è uno dei pilastri del nostro approccio di Open Innovation, e da due anni con l’appoggio del team internazionale di Open Innovation basato a Tokyo dedichiamo alle startup un’iniziativa particolare, l’Open Innovation Contest, una competizione tra startup che vede diverse “qualificazioni” locali, che si sono tenute quest’anno in ben 20 sedi internazionali, e una finale globale che si è svolta a Tokyo.

In vista dell’evento italiano che si è tenuto a Milano lo scorso 24 gennaio, abbiamo raccolto candidature di startup tecnologiche andando a “caccia” di startup nei distretti tecnologici dove abbiamo una nostra sede, e collaborando con gli incubatori universitari, in particolare partecipando come sponsor  e giudici alla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione, organizzato dall’associazione degli incubatori universitari.

Alla fine ci siamo trovati con richieste di partecipazione da parte di una cinquantina di startup, di vari livelli di maturità e con una notevole varietà in termini di “offerta” e di settore target. Il successivo lavoro di selezione è stato impegnativo, ma molto interessante, e se nella scelta finale abbiamo privilegiato quelle startup con una proposizione più vicina alla nostra offerta e quindi più adatte a collaborare con noi, abbiamo voluto mantenere l’ampiezza dei temi, scegliendone alcune con una proposta relativamente distante dal nostro core business.

Ci siamo inoltre dati l’obiettivo di rispettare uno dei temi trainanti dell’edizione del Contest di quest’anno, legato alla sostenibilità e in particolare ai Sustainable Development Goals dell’ONU, selezionando startup con forte valenza sociale e dedicando a questo tema un premio, SDG Spotlight, che è stato assegnato alla startup Solerzia, che ha ideato e realizza strutture modulari per le smart-city.

Le dieci startup che abbiamo scelto si sono affrontate nel pitch day. Momento emozionante non solo per le startup, ma anche per chi come me e i colleghi di Innovation sono stati coinvolti personalmente nell’organizzazione. Non scenderò nel dettaglio delle singole startup partecipanti, tutte ugualmente valide e agguerrite, ma i giurati, selezionati tra i nostri grandi clienti e con grande professionalità, hanno decretato come vincitrice TeiaCare, azienda che si occupa di sistemi di monitoraggio della postura e dei parametri vitali di pazienti in case di cura. TeiaCare ha guadagnato il podio del vincitore in primo luogo perché affronta una tematica di grande e crescente importanza sociale e di business, ma anche grazie alle sue caratteristiche di freschezza, innovazione e capacità del management di creare empatia col pubblico in sala.

Tra le startup selezionate sono emerse alcune peculiarità: due di loro sono Società Benefit, cioè società che pur non essendo “not-for-profit” si impegnano per statuto sociale ad avere un impatto sociale positivo; è un un fenomeno consistente e diffuso in particolare nel mondo anglosassone, che ancora fatica a decollare in Italia, ma che progressivamente si sta diffondendo, ci ha fatto quindi piacere poter ospitare due Società Benefit al nostro Contest. Altra peculiarità è una startup con il team di management completamente al femminile, cosa purtroppo non frequente, ma sicuramente in linea con i valori di inclusività di NTT DATA.

La vincitrice del pitch day di Milano TeiaCare ha partecipato quindi il 13 e 14 marzo scorso alla finalissima globale di Tokyo. Nella finalissima ha prevalso FlytBase, con sede a Pune, in India, startup per lo sviluppo della prima piattaforma Internet of Drones (IoD) al mondo per l’implementazione semplice di droni intelligenti connessi con applicazioni aziendali basate su Cloud.

Conclusa questa fase, ci stiamo ora adoperando per concretizzare le attività di cooperazione che abbiamo individuato e ovviamente stiamo già pensando all’Open Innovation Contest 2020!

gianpiero meazza Written by: