Innovazione e Robotica al Liceo Classico Orazio: una giornata appassionante!

Cosa c’è di più emozionante che incontrare un bel gruppo di studenti motivati e curiosi e pronti a recepire il punto di vista di NTT DATA sulla Robotica? Dopo le numerose volte in cui ho partecipato da docente al progetto NTT DATA di coding nelle scuole, ho accolto  con molto piacere  il suggerimento di un collega di tenere una sessione di robotica in uno storico liceo classico romano.

Confesso di essere stata molto felice del coinvolgimento in questa iniziativa che testimonia ancora una volta che l’attenzione di NTT DATA per i temi di Corporate Social Responsibility è concreta ed è volta a suscitare interesse nei confronti del ruolo delle tecnologie a supporto della costruzione di un mondo migliore.

Ho pensato di iniziare la mattinata con la proiezione di due bellissimi video perché credo che per un pubblico giovane, il modo migliore di presentare il tema dell’innovazione di cui NTT DATA è leader e ambasciatrice,  sia quello che prevede l’uso del suono e delle immagini.

La sessione si è poi dipanata sulle nuove frontiere e innovazioni nella robotica, esaminando i vasti ambiti in cui la robotica ben si presta, dalla chirurgia l’intricato reticolo della struttura micro-vascolare che consente la sopravvivenza dei tessuti biologici stampati in 3D, per passare poi ai concetti dell’Automatic Virtual Environment della robotica percettiva, ai droni dotati di Intelligenza Artificiale (IA) e approdare infine alla robotica bio-ispirata.

Ciascuno dei diversi ambiti mi ha consentito di focalizzare l’attenzione su diversi aspetti peculiari partendo dai sofisticati strumenti chirurgici che – grazie all’utilizzo di particolari algoritmi, che filtrano attraverso una consolle il movimento delle mani del chirurgo, endoscopi, sonde con telecamere tridimensionali – consentono operazioni più precise, meno invasive, riducendo il decorso post operatorio dei pazienti.

Esaminando poi i progressi della stampa in 3D di organi in tessuto biologico, che oggi sopravvivono grazie all’intricato sistema di piccoli vasi sanguigni che elimina il problema della necrosi consentendo gli indispensabili processi di ossigenazione, nutrimento e smaltimento dei rifiuti.

Per rimanere in campo medico, abbiamo visto i moderni esoscheletri indossabili, struttura robotica di sostegno per il corpo, che in modo egregio supportano le persone in caso di disabilità.

L’affascinante mondo della robotica percettiva mi ha fornito lo spunto per affrontare il sistema di visualizzazione immersivo virtuale (AVE), cioè di parlare dell’inganno dei sensi per creare un’esperienza interattiva, trasformando l’esperienza virtuale in esperienza fisica attraverso l’uso di pareti virtuali e robot che collaborano con l’uomo.

Ho poi descritto i vantaggi di questa tecnologia che non sono limitati ai soli videogiochi, ma possono essere estesi ai contesti artistici (ricreazione virtuale dei monumenti), industriali (sistema di prototiping con conseguente risparmio economico), alla chirurgia (formazione virtuale con impatti sulla realtà).

I droni dotati di IA sono stati la chiave per spiegare elementi di computer visioning, passaggio dalla vista bidimensionale a quella tridimensionale e l’utilizzo della firma digitale.

Infine, ho parlato di robot contro l’inquinamento e la robotica bio-ispirata, che creeranno un mondo migliore, salveranno vite umane o saranno in grado di raggiungere luoghi impervi o pericolosi. I nuovi traguardi raggiunti dai robot in materie biodegradabili che fagocitano sostanze nocive e inquinanti trasformandole in energia per muoversi e soprattutto dei robot che si ispirano e simulano la natura (piante e animali) e che grazie ad appositi sensori di avvicinamento o di allontanamento imitano il movimento delle radici di un albero o dei tentacoli di un polipo. Così come le radici di un albero si protendono alla ricerca dell’acqua, o si spostano per evitare ostacoli, i sensori di avvicinamento o di allontanamento consentono il movimento dei robot bio – ispirati.

Ho concluso il mio intervento con molte domande e curiosità da parte dei ragazzi che volevano sviscerare il tema e che sarebbero rimasti a chiedermi spiegazioni per più tempo rispetto a quello concordato.

Sono tornata in ufficio molto contenta e motivata a ripetere l’esperienza in altre scuole, certa del fatto che non c’è miglior veicolo di comunicazione dei valori di NTT DATA che la testimonianza di chi presenta un progetto unita alla forza del progetto stesso. Quindi sto già pensando al mio prossimo intervento!

Nella Vulcano Written by: