Gli ingredienti per progetti di successo nel racconto di Ilaria? Competenza, entusiasmo, flessibilità!

Il mio viaggio parte da Mercato San Severino ridente cittadella in provincia di Salerno! Madre insegnante e padre imprenditore, per me un eroe che ha sempre creduto fortemente nel suo progetto imprenditoriale investendo tutte le sue energie con competenza, entusiasmo flessibilità, una sorella maggiore che ha fatto tutte le battaglie adolescenziali anche per me, amici, buoni voti a scuola, insomma una vita felice.

Sono una Xennials perché secondo le definizioni marketing sono cresciuta in un mondo analogico con un’infanzia fatta di creatività e curiosità, ho giocato con carta, penna, collage, cartoni e stoffe, ho fatto le ricerche sulle enciclopedie cartacee per poi scrivere le tesi di laurea con l’aiuto del computer.

Credo che questa formazione abbia plasmato la mia capacità di adattamento, curiosità ed entusiasmo nell’affrontare nuove avventure personali e professionali, sempre però con un occhio attento alla competenza e alla voglia di fare.

Sin da piccola il mio spirito imprenditoriale si è fatto sentire. Alle elementari creavo bracciali di lana e ritagliavo immagini dai sussidiari (non si fa) e vendevo molto più dei miei compagni al mercatino del sabato. Il mio banchetto era gettonatissimo, i bambini e le bambine facevano la fila per acquistare una preziosa immagine di un tramonto o l’ultima creazione fatta di fili di lana! Ma la mia coscienza guidata dal senso etico che mi aveva trasmesso la mia famiglia, mi indusse poi ad organizzare un rinfresco in classe con tutti i proventi che ero riuscita a fare in pochi mesi.

Poi mi sono iscritta alle medie, sezione con latino e successivamente al liceo classico che mi ha abituato ad allenare logica, flessibilità e intuizione e a comprendere le mie radici culturali. Infine l’iscrizione a Economia alla Luiss a Roma ha completato un percorso di studi di successo che avrebbe dovuto portarmi a tornare a casa e a lavorare con mio padre. Se mi guardo indietro posso dire che sono stati anni bellissimi, in cui si sono plasmati la personalità, i primi ideali politici, il nocciolo della mia cultura.

Negli anni dell’università ho affinato l’arte della diplomazia, confronto ascolto e rispetto per le idee ed il modo di agire degli altri e ho costruito la mia famiglia romana. Quattro coinquiline diverse per carattere esperienze e studi con cui, con il rispetto delle diversità e l’inclusione, ho creato un’amicizia profonda che dura da più di 20 anni.

Volevo fare qualche esperienza lavorativa prima di tornare in Campania e sono stata felice che il mio il primo lavoro fosse in un primaria azienda internazionale di controllo e revisione aziendale, era il mio desiderio da studentessa che si avverava. Però ben presto è arrivata la disillusione, il lavoro ripetitivo e senza colpi di scena non mi ha stimolato più e ho cercato una realtà più piccola in cui ci fossero più opportunità di diversificazione di lavoro e ruoli.

Per 3 anni ho sviluppato piani di marketing per PMI italiane, in una piccolissima azienda di consulenza fatta di 3 persone.  Ho creato siti Web, organizzato eventi e spot pubblicitari, strumenti di controllo di gestione e ho partecipato a scissioni di rami di azienda. Ci eravamo dati l’obiettivo di creare per i nostri clienti un valore concreto e tangibile e ci siamo riusciti con impegno e competenza.

In quel periodo ho imparato che, nel nostro lavoro tutto è possibile e che curiosità impegno e senso critico aiutano ad acquisire consapevolezza del proprio operato e che affidabilità e l’autorevolezza sono tratti imprescindibili per un consulente

Nel 2006 sono arrivata in NTT DATA con la consapevolezza di dover imparare le regole del gioco di una grande azienda. Sono immediatamente stata catapultata su un progetto di Program Management per un grande cliente delle telecomunicazioni e successivamente ho colto l’opportunità di seguire un progetto in Sudafrica con colleghi Value Partners, la società che ci controllava.

E’ stato in quel momento che ho avvertito un profondo senso di inadeguatezza che non mi ha fatto sfruttare a pieno le capacità acquisite potenzialità delle mie precedenti esperienze. Ma è stato solo alla fine del progetto che ho capito che la percezione che io avevo delle mie capacità era diversa da quella che aveva il cliente che mi invece ha riconosciuto impegno e professionalità.

A partire da questo momento, sono cresciuta e ho gestito progetti su varie tematiche di business e acquisito un ampio ventaglio di competenze dal self caring, al sales on line e più recentemente a strumenti di Virtual Assistant e le relative evoluzioni tecnologiche.

La mia esperienza più appagante ha riguardato la crescita della Funzione Digital Market di un nostro grande cliente che ho gestito sin dal 2009, il mio team è cresciuto passando da 2 a 15 persone con più del 10% di persone delle Consulting a bordo sul progetto. Oggi copriamo non solo l’area del portale che abbiamo costruito ma anche le iniziative commerciali, di propositività e il canale e-commerce, con attività che spaziano dalla Consulting Business Analysis al Demand e PMO,  fino ad arrivare al Business Process Reengineering e alla redazione di business plan e budgeting.

Quali sono dal mio punto di vista i segreti della longevità frizzante del progetto? L’entusiasmo di un team quasi tutto al femminile,  ( 80% in media) la capacità di creare nuove esigenze da parte del cliente studiando nuovi prodotti, soluzioni, metodologie che possano avere un particolare appeal e farci percepire come “ ideatori di soluzioni esperti nella gestione e competenti nell’esecuzione delle idee”. La flessibilità  nell’adattarsi ai cambi di rotta e di interlocutori, l’inclusività, l’ascolto ed il rispetto dei colleghi che portano ognuno a contribuire con le proprie competenze e capacità al successo del progetto,

Siamo passati indenni a parecchi cambi di vertice, ognuno con una propria visione e obiettivi diversificati da raggiungere, il cliente ci riconosce un’ottima capacità dal punto di vista tecnologico e di business. Tutte le persone che hanno lavorato su questo progetto sono, in diversa misura cresciute ed io tra mille acrobazie sono riuscita in contemporanea a partecipare anche ad altri progetti  in mercati paralleli o affini.

Voi vi chiederete “ Ma la tua vision  prevedeva il ritorno nell’azienda di tuo padre, quindi hai cambiato obiettivo?” L’obiettivo è rimasto! Non sono ritornata a Salerno, cerco di creare la mia azienda ogni giorno con la consapevolezza dei miei limiti e delle mie capacità e col desiderio costante di trasferire ai colleghi più giovani quello che imparo ogni giorno. Non mi ha abbondonato quello spirito imprenditoriale che fa di un singolo progetto… “una piccola srl dentro una grande spa”, in cui ognuno contribuisce alla spinta propulsiva verso il futuro e credo che NTT DATA sia il luogo migliore in cui sviluppare il proprio talento e la propria voglia di fare.

ilaria de stefano Written by: