Iniziare un percorso e poi ricominciare rimettendosi in gioco: ecco la storia di Anna.

Vengo da una famiglia di persone dal carattere forte ed io non sono da meno: mamma tarantina e padre di Reggio Calabria sono cresciuta influenzata da un nonno chef visionario e due nonne sempre sorridenti e dal temperamento artistico, nel mio percorso la Consulting non era ancora all’orizzonte!

I ricordi di me bambina si perdono nei profumi e nei sapori della mia terra d’origine che i miei genitori e i miei nonni, anche se a distanza, sono riusciti a trasmettermi.

Da piccola mi piaceva molto stare per conto mio a disegnare o ad ascoltare i discorsi dei grandi. In particolare mi piaceva stare con mia madre che da buona insegnante elementare aveva un’ottima attitudine a trattare i bambini o con mio fratello maggiore le cui imprese mi hanno sempre divertito e preoccupato allo stesso tempo.

Il trasferimento della famiglia a Voghera per il lavoro di mio padre, quando ancora ero infante, ha rotto l’incantesimo della grande famiglia, e adolescente, a seguito di un nuovo trasferimento, mi sono ritrovata da sola in una città poco accogliente e con insegnanti che mi hanno sempre fatto pesare la mia provenienza e le mie origini. Ricordo a questo proposito un’insegnante del liceo che in modo totalmente immotivato aveva predetto per me un futuro da commessa!

Forse però per aver subito tante piccole ingiustizie, mi sono fortificata e questo dover faticare più degli altri per dimostrare il mio valore mi ha temprata e ha fatto emergere nel mio carattere una tenacia senza pari.

Al liceo socio psicopedagogico a cui ero iscritta, il mio amore per la psicologia, la matematica e l’arte è cresciuto e non ho avuto il minimo dubbio ad iscrivermi a Ingegneria Edile e Architettura, facoltà della quale ho completato i primi due anni di esami.

Però purtroppo c’erano troppe cose che non mi si confaceva e una di queste era che non ci fosse un albo professionale unico per Ingegneri-Architetti a cui iscriversi dopo la laurea.

Così, non senza qualche tormento, accantonando la mia passione per l’arte, ho ricominciato tutto daccapo, alla facoltà di Economia a Pavia dove ho studiato tantissimo e dove mi sono laureata con soddisfazione nei tempi previsti.

NTT DATA è arrivata qualche giorno dopo la laurea, la Consulting mi ha accolta e formata e dopo poco più di tre anni posso dire di essere molto contenta di quello che faccio.

Il lavoro in consulenza è molto vario, mi sono messa alla prova su vari clienti e su varie tecnologie, la consulenza ha stimolato la mia innata curiosità a provare e a imparare cose diverse e nuove, insomma non ho il tempo di annoiarmi.

Nel mio percorso ho avuto anche il piacere di essere invitata all’Open Leadership Meeting che si appena tenuto a Milano e non nego che mi ha fatto molto piacere conoscere nuovi colleghi, avere dei momenti di confronto su tematiche importanti aziendali e condividere in anteprima quella che sarà la strategia di NTT DATA in futuro.

L’attenzione particolare all’ambiente lavorativo, ai lavoratori o ancor meglio alle persone nell’azienda affrontata in quasi tutto il manifesto, mi fa pensare che ad oggi sto lavorando in un’azienda in cui il concetto di “best place to work” è preso veramente come un obiettivo concreto, raggiungibile e necessario.

NTT DATA mi ha dato la possibilità di conoscere colleghi pieni di entusiasmo e passione per quel che fanno, alla costante ricerca di qualcosa di nuovo e di nuove sfide, persone che ispirano noi più giovani a voler divenire un giorno un po’ più come loro, non solo appassionati ed innovatori, ma soprattutto modelli per qualcun altro. Quello che saremo domani, lo stiamo costruendo oggi ed io spero un giorno di poter dire con soddisfazione: “io c’ero”.

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